LA GIORNATA CONTRO LE MAFIE

Letture e canzoni per superare gli errori

All’Icatt un incontro sulla legalità: «Ripartire è possibile»

EBOLI - Momenti intensi, carichi di commozione, quelli vissuti ieri dai detenuti dell’Icatt- l’Istituto a custodia attenuata per il trattamento delle tossicodipendenze e alcolismo di Eboli che si sono riuniti nel teatro della struttura, per ricordare le vittime della mafia. L’iniziativa promossa dall’associazione “Le amiche buongustaie” su invito del garante dei diritti dei detenuti, Samuele Ciambriello , s’inserisce nell’ambito delle celebrazioni nazionali della Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Erano presenti varie figure istituzionali come la direttrice dell’Istituto, Rita Romano ; Carla Arancio , comandante della polizia penitenziaria; Rosa Maria Caleca , educatrice e Carmen Autuori , presidente dell’associazione “Le amiche buongustaie”. Ogni intervento ha saputo toccare corde capaci di scuotere le coscienze. L’accento è stato posto più volte sull’importanza del percorso all’interno della struttura, un percorso duro e faticoso soprattutto per quello specchio chiamato coscienza entro cui ciascuno dei ragazzi ha dovuto guardare se stesso, con gli errori commessi. Il fondo che si tocca però non è la fine definitiva della speranza. E la spinta delle proprie gambe dal fondo è un input imprescindibile per una nuova risalita. «E’ un sodalizio fondamentale – spiega Carla Arancio, comandante della polizia penitenziaria – quello tra istituzioni e volontariato. Tutte le attività proposte dai volontari rappresentano un tassello importante nel ritorno sulla via della legalità. Un’occasione per riconoscere il giusto dall’ingiusto, un faro sulla strada di tutti voi che dovete poter ritornare alla vita fuori di qui, dai vostri cari con una consapevolezza piena di voi stessi e dei principi giusti e leciti della nostra società».

Laura Naimoli