“Le dieci bugie”, il libro di Barbano per combattere il populismo

Il populismo è la nuova malattia della politica, entrata nei palazzi del potere. Ma ha radici storiche. Lo sostiene Alessandro Barbano (nella foto), 57 anni, docente, giornalista, nel suo saggio “Le...

Il populismo è la nuova malattia della politica, entrata nei palazzi del potere. Ma ha radici storiche. Lo sostiene Alessandro Barbano (nella foto), 57 anni, docente, giornalista, nel suo saggio “Le dieci bugie. Buone ragioni per combattere il populismo” edito da Mondadori. Nelle 192 pagine di cui è composto il libro Barbano conduce un'analisi critica sulle eredità culturali da cui deriva l'attuale populismo, ragionando sulle falsità che ne avrebbero consentito l'affermazione.
Tra le pagine scritte da Barbano si legge che «le bugie del populismo, che governa l’Italia con Salvini e Di Maio e assedia l’Europa, sono in parte le nostre bugie. Perché il populismo è figlio degli errori dei partiti che lo hanno preceduto. E perché i suoi tratti in qualche misura appartengono a tutti, si sono impossessati dei nostri ragionamenti, segnano il carattere della politica e della società. E raccontano in controluce la nuova notte della Repubblica, la più cupa e sinistra della sua storia. Riconoscere questa continuità è un dovere». E quindi strappare il velo della menzogna vuol dire «tenere insieme dubbi e coraggio, tanta capacità di autocritica e altrettanta voglia di ricostruzione», con la forza di un pensiero capace di cavalcare il progresso senza esserne dominato, di riannodare i diritti con i doveri, il senso con la ragione, gli individui con lo Stato. E, più di tutto, di riconoscere nella verità del limite l’essenza della sua stessa libertà.