L'INTERVISTA

Lda a Pontecagnano: «Da Amici all’album: che emozione»

Uno dei talenti della musica italiana incontra i fans per promuovere il primo disco

PONTECAGNANO FAIANO - Classe 2003 e napoletano doc: LDA è uno dei talenti più in vista lanciati dall’ultima edizione di Amici di Maria de Filippi, il popolare talent show targato Canale 5. Anche se non ha raggiunto la finale - che ha visto vittorioso domenica sera Luigi Strangis - Luca D’Alessio, figlio del noto cantante Gigi D’Alessio, ha avuto l’occasione, durante il programma, di raccogliere consensi da parte del pubblico. Basti pensare che il suo seguito sui social è cresciuto fino a raggiungere poco meno di mezzo milione di followers, oltre che milioni di stream sulle piattaforme digitali. Adesso però è arrivato il momento di camminare sulla lunga strada del panorama musicale italiano. Lo fa con il suo primo album omonimo, fuori per Columbia Records Italy/Sony Music Italy, trainato dal singolo “Bandana” prodotto da Zef, che ieri ha presentato ai suoi fan salernitani al Maximall di Pontecagnano Faiano.

Luca, sei in giro per l’Italia per promuovere il tuo primo album. Che effetto fa trovarsi tra le mani il primo disco?
Il primo disco è un’emozione unica. È una cosa che dico sempre, il primo album non si scorda mai. È il mio primo figlio, quindi sono super emozionato. In questo progetto trova spazio anche il singolo “Bandana”, un pezzo spensierato che andava messo nell’album. La bandana mi ricorda l’estate, mi dà un senso di leggerezza, esattamente come l’estate. La bandana poi è un oggetto molto “umile”, alla portata di tutti. Mi piaceva molto questa immagine.

Dall’avventura di “Amici” cosa ti porterai dietro più di ogni altra cosa? Ti ritieni soddisfatto oppure, tornassi indietro, cambieresti qualcosa?
Assolutamente sì, sono uscito da Amici molto migliorato, sia sul piano personale che artistico. Mi porterò dietro tutti i ricordi, perché ognuno di questi ha formato il Luca che sono oggi. È stata senza dubbio una grande scuola di vita. Se c’è qualcosa che cambierei? Sì, senza dubbio la brutta uscita su “La paranza” di Daniele Silvestri. In quel momento non ero lucido... Preso dallo stress sclerai, però mi sono accordo dell’errore e oggi me ne pento.

Con questo instore tour per l’Italia hai l’occasione di incontrare quanti ti hanno supportato in questi mesi...
L’instore tour è un’occasione per incontrare tutte le persone che mi amano, è grazie a loro che faccio tutto questo e loro sono la mia benzina. L’artista è una macchina e sono i fan che ci fanno andare avanti. Sarò loro debitore a vita.

Tra i tanti giovani artisti con cui hai condiviso l’esperienza ad Amici c’è qualcuno con cui vorresti fare musica insieme?
Arrivi a un punto in cui sono tutti bravi, sia Sissi che Alex, Albe, Luigi. Sarebbe bello condividere con loro ancora musica perché sono stati veramente speciali per me, soprattutto Alex e Albe. Per me sarebbe un piacere e un onore collaborare ancora con tutti, ma anche solo starci insieme, perché sono bellissime persone.

Andrea Picariello