IL PROGRAMMA

La prosa del Teatro Verdi da Siani a Ranieri

In calendario dieci spettacoli al Massimo cittadino e altri sei presso la sala Pasolini. Balsamo: Offriamo spunti di riflessione

“Amore, Teatro. Verdi, Salerno”. È questo lo slogan scelto per presentare la nuova stagione del teatro Verdi di Salerno, che proporrà dieci spettacoli di prosa, più sei di drammaturgia contemporanea, segmento del teatro civile che si terrà presso la Sala Pasolini, ex cinema Diana. «Saranno eventi di successo, molto amati e apprezzati e spunti di riflessione che contribuiranno alla crescita della città. - ha dichiarato Alfredo Balsamo, direttore del Teatro Pubblico Campano - Si esibiranno autori rinomati e attori di indiscussa bravura che siamo orgogliosi di ospitare a Salerno, luogo dove vige un impianto culturale invidiabile che dedica numerosi spazi urbani ai teatri locali».

Si comincia il 20 settembre, con il travolgente Alessandro Siani, che per tre sere, si esibirà nel suo “Felicità tour- special edition”, da lui scritto e interpretato, durante il quale, proporrà al pubblico dei monologhi divertenti ed esilaranti. Da giovedì 10, a domenica 13 ottobre, Massimo Ranieri ritorna a Salerno con il suo concerto “Malia, notti splendenti”, un viaggio attraverso i grandi classici della canzone napoletana, rivisitati in chiave jazz. Aprirà il mese di novembre il sodalizio artistico di Peppe e Tony Servillo, che dal 7 al 10, insieme ai Solis string quartet, celebreranno Napoli nel recital “La parola canta” dove tra letteratura, teatro e musica, porteranno sul palco l’opera di autori classici e contemporanei. Sempre a novembre, dal 14 al 17, Eros Pagni e Gaia Aprea, si esibiranno in una rivisitazione in chiave moderna e tradotta in lingua napoletana, de “La Tempesta”, una delle opere più amate di Shakespeare.

Protagonisti del mese di gennaio, saranno gli strabilianti Momix, che il 29, ci faranno sognare con il loro nuovo successo mondiale, “Alice”, espressione ancora una volta dell’arte visionaria e magica della compagnia che trasporta sul microcosmo del palcoscenico, le suggestioni e i virtuosismi. Dal 6 al 9 febbraio invece, sarà la volta di Alessio Boni, che insieme a Serra Yilmaz, reciteranno il “Don Chisciotte”, capolavoro di Cervantes, in un riadattamento che lo renderà più leggero, gioioso e a tratti ironico. Quindi dal 13 al 16 febbraio sarà la volta di Silvio Orlando che salirà sul palco con “Si nota all’imbrunire”. A marzo, dal 5 all’8, Arturo Muselli, Francesco Pannofino, Paola Minaccioni e Giorgio Marchesi, si esibiranno al Teatro Verdi, con “Mine vaganti”, opera prima di Ozpetek che affronta il tema della famiglia attraverso il ritratto di un nucleo familiare contemporaneo del Salento. Sempre a marzo, dal 12 al 15, Daniele Russo, diretto da Alessandro Gassman proporrà un rinnovato “Fronte del porto”, leggendaria pellicola cinematografica di Schulberg e Silverman.

La stagione di prosa del Teatro Verdi, si concluderà il 22 marzo con le ultime tre date in programma dello spettacolo di Vinicio Marchioni, che porta in teatro “I soliti ignoti” di Mario Monicelli, film che ha scritto la storia del cinema italiano e che ci riporta agli anni del secondo dopoguerra. Gli appuntamenti con il teatro civile che si svolgerà nella sala Pasolini, saranno invece sei e avranno inizio il 20 novembre con Ezio Mauro e la storia della caduta del comunismo in “Berlino cronache del muro”. Il 28 novembre Patrizio Oliva, leggenda della boxe, si racconta in “Patrizio vs Oliva” e il 18 dicembre Andrea Renzi, Tony Laudadio e Teresa Saponangelo saranno gli attori della commedia “Il tempo è veleno”, che intreccia tre momenti temporali distinti che confluiscono in un unico spazio. A gennaio, il 9, Mimmo Borrelli è l’interprete di “Malacrescita”, storia di una Medea contemporanea che vive nella Terra dei Fuochi. Concluderanno gli spettacoli alla sala Pasolini, la commedia “Le braci”, dal romanzo di Sendor Marai con Renato Carpentieri e Stefano Jotti che andrà in scena il 12 febbraio e “Kohlhaas”, con Marco Baliani, avvenimento realmente accaduto nella Germania del 1500.

Maria Romana Del Mese