L'INCONTRO

La Passione di Gesù come via di bellezza alla ricerca di Dio

Don Nicola Di Bianco: è il motivo centrale del cristianesimo Domani un convegno nella chiesa di Sant’Andrea de Lavina

Il tema della Passione di Cristo è presente nella nostra cultura da millenni ed affascina studiosi, laici e credenti. Per conoscerne meglio gli aspetti artistici e letterari, la chiesa Sant’Andrea de Lavina, gioiello nascosto del centro storico di Salerno, domani alle ore 19, ospiterà un incontro dal titolo “La passione di Gesù e il dolore della Madre tra memoria evangelica, arte e letteratura”, moderato dal professore Luigi Kalb, ordinario di procedura penale dell’Università di Salerno. Interverranno Emma Grimaldi, già docente ordinaria di letteratura italiana dell’Università di Salerno, Emilia Alfinito, già direttrice della Certosa di Padula e del Museo archeologico di Sarno e il teologo don Nicola Di Bianco, rettore di Sant’Andrea de Lavina e organizzatore della serata che segna l'inizio della settimana Santa.

Don Nicola Di Bianco, la Passione di Cristo costituisce uno dei motivi centrali del cristianesimo, è una tappa dolorosa del cammino pasquale che però nella sua drammaticità infonde anche una speranza nuova all’umanità?

La Passione di Cristo è un motivo centrale del cristianesimo e del cammino pasquale. Un teologo contemporaneo ha affermato: «Di Dio, tutte le religioni parlano fino alla morte e dopo la morte, ma nella morte solo il cristianesimo ne parla». Nel triduo pasquale Dio ci invita a entrare “nella morte” del Suo Figlio, a sostare davanti all’icona del Crocifisso, che vive la Sua passione gloriosa per domandarci che cosa provò Gesù nella preglare attenzione al fascino della hiera agonica nell’orto, nella dolorosa flagellazione e nella crocifissione. Ha ragione a dire che la Passione di Cristo “infonde una speranza nuova all’umanità”. É proprio così. Sant’Agostino diceva: “Cammina attraverso l’uomo e giungerai a Dio”. Poiché è sulla croce e attraverso la croce che il Figlio dell’uomo è stato glorificato.

Nel convegno si parla anche di un altro dolore, quello della Madre di Gesù. La sofferenza di Maria, rivive in tutte le madri che perdono un figlio?

La letteratura e l’arte, e aggiungerei anche la musica e il canto, nel corso dei secoli hanno saputo rileggere, raccontare e attualizzare il dolore del Figlio di Dio, Crocifisso, e lo strazio della Madre. Come osserva Cacciari come Maria e tutte le madri che perdono un figlio che hanno generato, sperimentano una forma di perfetto martirio. Moriranno poi di morte naturale, ma la loro vera morte era già avvenuta ai piedi della Croce dei loro figli, che della Croce son parte.

Qual è l'obiettivo di questo convegno?

Il sostantivo “convegno” ha una connotazione accademica, parlerei di una “conversazione” in stile familiare e amicale sul tema della “passione di Gesù e dello strazio della Madre tra letteratura, arte e memoria evangelica”. L’intento è quello di consentire agli astanti una ricostruzione articolata della Passione di Gesù, condotta a partire dai testi biblici, nelle sue interpretazioni letterarie e nelle sue rappresentazioni artistiche. Per dirla con papa Ratzinger, percorrere la via pulchritudinis (via della bellezza) come itinerario per una possibile ricerca di Dio, con particolare attenzione alla letteratura e allo splendore delle arti. L’invito perciò è rivolto a tutti credenti, donne e uomini in ricerca e non credenti.

Maria Romana Del Mese