LA KERMESSE»CIAK...SI GIRA

Cinema e lavoro è il binomio che caratterizza la nona edizione del Sarno Film Festival, organizzato dall’associazione Il Cantiere dell’Alternativa - Diritti Cinema e Cultura in collaborazione con il...

Cinema e lavoro è il binomio che caratterizza la nona edizione del Sarno Film Festival, organizzato dall’associazione Il Cantiere dell’Alternativa - Diritti Cinema e Cultura in collaborazione con il Comune di Sarno. Due serate che hanno parlato di cinema ma anche di tematiche sociali e di diritto al lavoro. È l’articolo 4 della Costituzione, infatti, il punto di partenza del progetto culturale, che ogni anno prende spunto da un articolo costituzionale per il tema del festival e soprattutto del concorso di cortometraggi che di anno in anno ospita lavori provenienti da tutto il mondo di grande spessore. La kermesse, che si è conclusa ieri sera, si è svolta per la prima volta nel Teatro comunale “Luigi De Lise” di Sarno. Un posto speciale per i sarnesi, inaugurato alla fine dell’anno scorso. Una piccola riconquista per la città che fino a 30 anni fa ha ospitato tre cinema e che ora non ne ha neanche uno: riavere anche se solo per pochi giorni delle proiezioni cinematografiche anche in anteprima. Gli 8 cortometraggi giunti in finale affrontano ognuno un tema diverso legato al lavoro, la problematiche delle donne e madri nel mondo lavorativo, dei sindacalisti, delle infiltrazioni camorristiche e quindi la capacità di obiettare a dinamiche che portano in casi estremi alla morte. Tra loro anche un videoclip che mostra nelle scene una lettura di diritto al lavoro, attraverso la musica. A scegliere il migliore tra i corti finalisti in gara, 6 italiani e due stranieri, una giuria con 100 giurati popolari e soprattutto la giuria tecnica, composta da Maurizio Gemma, direttore Film Commission Regione Campania, Giuseppe Colella, presidente Coordinamento del Festival Cinematografici Campani, Paola Pagliuca, esperta di industria culturale e coordinatore del corso per tecnico superiore per la produzione e post produzione cinematografica e dell’audiovisivo della Fondazione Its baca e Rosario Gallone, fondatore della scuola di cinema Pigrecoemme. «Siamo emozionate e orgogliose per come sia cresciuto questo evento culturale, anche grazie all’aiuto dei nostri partner e soprattutto del Comune di Sarno e della Fcrc. - ha detto Dea Squillante a nome delle quattro organizzatrici del festival, oltre lei Claudia Prisco, Ivana Duca e Francesca Diodato - Questa edizione è stata straordinaria, sia per la presenza di ospiti così importanti nel panorama cinematografico italiano, sia perché si è svolta al Teatro De Lise e così siamo, anche se solo per due giorni, riusciti a ridare la sensazione a questa città di avere il cinema». La manifestazione si è aperta sabato con la proiezione del film “Yuli - Danza e Libertà” della regista Icíar Bollain, per la seconda volta in Campania, sulla vita del ballerino cubano Carlos Acosta. Ieri sera invece il Sarno Film Festival ha accolto ospiti importanti del panorama cinematografico italiano.
Ad aprire la kermesse sono stati il pluripremiato regista e sceneggiatore Edoardo De Angelis, l’attrice Pina Turco e il produttore Pierpaolo Verga, regista, protagonista e produttore de “Il Vizio della Speranza”, film pluripremiato alla 13a edizione della Festa del Cinema di Roma, proposto tra i cinque film Miglior Film Straniero della 92esima edizione dei Premi Oscar 2020. I tre sono stati accolti tra grandi applausi dal pubblico del De Lise.
Marianna Vallone
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