«La danza, prima una passione e poi lavoro» 

La salernitana Alessia Landi è tra le massime espressioni del jazz funk: «Che emozione quel ballo con il maestro Bolle»

Ha molte aspettative e tanto entusiasmo, alimentato dalla giovane età, la salernitana Alessia Landi, talentuosa ballerina televisiva, che sarà la protagonista della prima edizione di Intensive Day, laboratorio di jazz funk, che si terrà oggi presso il centro sociale di Salerno. Alessia ha iniziato a studiare danza classica e moderna, all'età di sei anni e ha capito molto presto quale strada percorrere per assecondare la sua passione. Dopo aver seguito corsi di danza nella sua città, si iscrive alla School Cruisin’art’s di Roma, per imparare l’hip hop, si laurea in seguito in Beni Culturali e si trasferisce definitivamente a Milano con una borsa di studio per l’Accademia Modulo Factory. Partecipa a programmi televisivi come “La sai l'ultima”, “The Voice of Italy”, “Dance Dance Dance”, “Diversity Media Awards”.
E poi ci sono i videoclip “A un passo da te"” di Adriano Celentano e Mina, “Prisencolinensinainciusol” di e con Adriano Celentano e Roberto Bolle, “Le canzoni alla radio” di e con Max Pezzali, “Street Artist” di e con djMyke aka Micionero, “Rainha” di e con Virgul, “Last weekend” di Luca Testa dj, “Luntan’ vicin’” dei Gold School (Tonico70 e Morfuco). Attualmente invece insegna al Mas (Music Arts e Show) di Milano.
Alessia Landi, può ritenersi soddisfatta dei numerosi traguardi raggiunti ma quanto è complicato affermarsi nel mondo della danza?
Bisogna avere tanta passione e io ho trasformato questa passione, nel mio lavoro. Fare danza ad un certo livello è sacrificante, ho iniziato da bambina e l’amore per il ballo, è cresciuto con me.
Parlando della sua storia e della sua esperienza, ci racconta come si è approcciata al jazz funk?
Il jazz funk è una disciplina americana, usata soprattutto nei video musicali e vuol dire energia pura e divertimento. Studiando a Milano, all’Accademia, sono venuta a contatto con alcuni insegnanti statunitensi, grazie ai quali, ho conosciuto il jazz funk e ne sono rimasta folgorata. Ho cominciato a documentarmi anche da sola, guardando numerosi video e oltre a studiare con i miei insegnanti, per molti aspetti, sono anche autodidatta
Ha lavorato in molti videoclip e anche al fianco di Roberto Bolle...
Ho partecipato a due video di Adriano Celentano, dove c’era Roberto Bolle, in occasione dell’uscita due anni fa, del suo ultimo album insieme a Mina. Abbiamo girato a Milano per due giorni interi, ma non ho mai parlato direttamente con lui. Mi ritengo comunque molto fortunata soltanto per averlo visto ballare. Sembrava una statua in movimento, ogni suo passo è perfetto, ogni suo gesto trasmette un’emozione incredibile.
Come si costruisce un videoclip? C'è tanto lavoro dietro ai video musicali che vediamo continuamente in tv?
È davvero impegnativo e stancante fare un videoclip, anche se può sembrare il contrario. Una scena viene ripetuta e provata tantissime volte, fino allo sfinimento, spesso con il supporto di droni, perché c'è la necessità di riprendere i movimenti da varie angolazioni e che sia quanto più diverse tra di loro. Bisogna raccogliere molto materiale prima di procedere al montaggio.
Consiglierebbe a un giovane di praticare il jazz funk?
Il jazz funk è una disciplina energica e anche divertente ma il mio consiglio è di non cominciare a farla, soltanto perché è di moda. È necessario che ci appassioni davvero, in tutta la sua essenza.
Sarai tra le protagoniste dell’Intensive Day che si terrà oggi nella tua città, quali sono le aspettative che hai da questa kermesse?
C’è stato un sold out per questo evento e non me lo aspettavo. Sono felicissima e spero che chi parteciperà a questa giornata di gioia, si arricchisca di una danza dalle enormi capacità espressive. Vorrei davvero portare qualcosa di nuovo nella mia città e in tutto il Sud Italia, che purtroppo manifesta ancora qualche resistenza in questo specifico settore.
Maria Romana Del Mese
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