La Costiera “tra i monti” in quattro sentieri 

A Tramonti Coast Trekking, Consorzio turistico e Club Alpino danno il via alle escursioni: «È la ricetta anti-assembramenti»

Quattro sentieri che raccontano Tramonti e il suo grande patrimonio naturalistico, promossi dall’Associazione “Tramonti Amalfi Coast Trekking”, in collaborazione con il Consorzio Turistico “Amalfi di qualità” ed il Club Alpino Italiano. «Perché Tramonti offre il più alto numero di sentieri sui Monti Lattari, ben 80 chilometri su circa 500, è il polmone verde della Costa d’Amalfi»: comincia così il suo racconto Matteo Giordano, Guida Ambientale Escursionistica della Costiera Amalfitana e Monti Lattari.
Il primo è il “Sentiero delle 13 chiese”: adatto a tutti, prevede diverse fermate storico culturali ed anche enogastronomiche. «Lo consigliamo di certo alle famiglie o a chi vuole affrontare un cammino morbido e semi urbano, alla scoperta delle 13 frazioni che compongono il Comune».
Il secondo è impostato sulla riscoperta dei tratti percorsi fino a pochi decenni fa dalle trasportatrici di limoni. E proprio come loro è stato denominato “Le Formichelle”, trasformandolo di fatto in un tributo a queste donne meravigliose che di lavoro ne hanno fatto tanto, salendo e scendendo con le cesta piene di limoni tra i terrazzamenti della Costa d’ Amalfi. Inizia dalla parte bassa di Tramonti, ricca di giardini, e termina sul “Sentiero dei Limoni”. Il fascino e la funzionalità di questo “doppio sentiero” risiede quindi, da un lato, nella riscoperta di luoghi di fatica che oggi si tramutano in piacere, dall’altro in occasione per illustrare la storia che ruota intorno allo “Sfusato Amalfitano Igp”.
Gli altri due sono percorsi più panoramici, affascinanti e impegnativi: “per chi ama restare a bocca aperta”. L’anello “Monte Finestra” e l’anello “Monte Cerreto”: due vette che danno la possibilità di gettare lo sguardo oltre confine, dal Vesuvio al Golfo di Napoli, fino alla Baia di Salerno, nonché scorci di Costiera Amalfitana e Ravello, che spadroneggia in collina. «Sono ottimista, questa difficile situazione ha acceso i riflettori sulla montagna e sul turismo lento, anche se già dal 2017 - anno in cui ho redatto personalmente uno studio - e buona parte dei turisti della Costa d’Amalfi chiedeva di fare percorsi e vivere la natura e l’autenticità del territorio. Oggi più che mai i piccoli borghi e i cammini possono assecondare la necessità di mantenere un certo distanziamento sociale. Qui si può passeggiare in totale sicurezza, personalmente guido un massimo di 8 persone proprio per evitare assembramenti e dare il giusto spazio a tutti».
Novità di questa stagione è anche il progetto “Racconti del territorio”. Un programma ideato dal Consorzio Turistico di Qualità ad Amalfi, che permetterà a tutti gli alberghi aderenti di offrire delle escursioni alla scoperta della vera anima della Costiera, tra storia, cultura ed enogastronomia.
«È l’anno del turismo lento, ossia di passeggiate ed escursioni su sentieri non affollati, per vivere ed assaporare la tranquillità e l’autenticità dei luoghi e il mangiar bene, proprio come si faceva una volta. Motivo per cui, Tramonti è il luogo ideale per questo tipo di turismo, a pochi passi dalle località che hanno reso famosa la Costiera Amalfitana. Quest’intuizione viene rafforzata dalla convinzione che, il contatto con la natura e una conoscenza più profonda del nostri territori, ci potrebbe ricondurre a quella dimensione autentica ed ancestrale da cui la frenesia della routine quotidiana ci ha fatto allontanare».
Antonella Petitti
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