MUSICA

L’armonia di Ed Sheeran è “made in Salerno”

Marco e Giampaolo Parisi tra i co-produttori del nuovo singolo della popstar: «Che soddisfazione vedere il suo entusiasmo»

«Andare su Spotify e leggere i nostri nomi tra i co-produttori di un pezzo di Ed Sheeran è una sensazione bellissima, rimaniamo quelli di sempre, ma non possiamo nascondere di essere un po’ più felici del solito». E come dare torto ai fratelli Marco e Giampaolo Parisi, musicisti salernitani che tornano a collaborare con una delle celebrità della musica mondiale. E questa volta, dopo la lavorazione di alcune sonorità a quattro tracce dell’ultimo album del cantautore britannico “No. 6 (Collaborations Project)”, i Parisi, questo il nome del duo artistico che ha in programma nei prossimi mesi anche l’uscita di un disco proprio, sono stati contattati ancora una volta dal produttore di Sheeran, Fred Gibson. 

Così nel corso del lockdown, “bloccati” a Londra per lavoro ma soprattutto per l’emergenza sanitaria che li costringerà al primo Natale lontani dalla loro città natale, ma soprattutto dagli affetti familiari, hanno potuto dar sfogo al loro talento, lavorando in studio ai tanti progetti, tra i quali quelli con lo stesso Ed Sheeran. «È stato un ruolo ancora più importante rispetto alla prima volta, quando siamo stati cercati in qualità di strumentisti, ora Fred ci ha girato una ballata che Ed aveva scritto, chitarra e voce, chiedendoci di lavorare sul pezzo, per aggiungere armonie e per creare colori sotto la sua splendida voce, usata come se il cantato stesse suonando una tastiera, che riproduce la sua voce. È stata quella la vera sfida, lavorare senza intaccare la voce, aggiungere senza però esagerare, non sottrarre bellezza, e al di là delle qualità tecniche, ci vuole anche la giusta sensibilità artistica». Già, quella alimentata nel corso degli anni dai cantautori italiani, in primis Pino Daniele, un musicista di riferimento per Marco e Jack.

«Siamo cresciuti con la sua musica, con la canzone napoletana, ma anche con cantautori come Vasco Rossi e Ivano Fossati: anche da loro arriva quella sensibilità artistica, alla quale cerchiamo di aggiungere sempre suoni nuovi, che studiamo quotidianamente, ma siamo molto legati al nostro background». Il singolo, che lo stesso Sheeran ha definito un regalo di Natale per i suoi fan, smentendo l’uscita di un nuovo album, almeno per il momento, è uscito nelle scorse ore, ed è già diventato un successo mondiale. Si chiama “Afterglow”, e racconta l’alternanza delle stagioni, e con esse l'alternanza di colori e atmosfere che fanno da sottofondo a una storia d’amore, un po’ come i fratelli Parisi hanno provato a fare accompagnando la voce di uno dei cantautori che domina la scena musicale mondiale a suon di record. 

«La cosa bella è che prima di iniziare a lavorare sul serio, abbiamo potuto campionare la sua voce e suonare sul suo cantato è stato stupendo. Purtroppo a causa del Covid non abbiamo potuto incontrarlo, ma ci sono state un paio di videochiamate. vedere il suo entusiasmo è stata una soddisfazione incredibile, così come il supporto di amici e parenti dalla nostra Salerno». Già, perché come successo anche in passato, quando i Parisi hanno collaborato sia con Ed Sheeran, che con Will.I.Am dei Black Eyed Peas, o con Rza, leader del collettivo hip-hop Wu-Tang Clan, dalla città di San Matteo non è mai mancato supporto ed entusiasmo, per due ragazzi che tra note, strumenti digitali innovativi (roli, superficie in silicone morbida e leggermente ondulata, sensibile alla pressione), stanno rendendo realtà il loro sogno. 

«Una volta uscito il singolo, siamo stati invasi di messaggi e di post sui social, fa piacere perché anche se lontani siamo legati alle nostre origini, al nostro modo di essere, ai valori tutti salernitani che i nostri genitori ci hanno insegnato, e siamo soprattutto legatissimi alla squadra di calcio, la Salernitana». E mentre “Afterglow” si appresta ad “accompagnare” il Natale di migliaia di persone con la sua dolcezza, i fratelli Parisi si godono l'immensa soddisfazione di aver contribuito a un altro piccolo capolavoro musicale.

Stefano Masucci