L'EMERGENZA EPIDEMIA

L’antidoto di Tinto Brass: «Più sesso contro il Coronavirus»

Vietato farsi scoraggiare dalla quarantena: deve trionfare la “joie de vivre”

Cari Lettori,

vi scrivo da Isola Farnese, un borgo medievale fra la valle della Storta e la valle di San Sebastiano a Roma. Qui, dove vivo da 50 anni, le giornate sono scandite da un ritmo morbido e calmo. Mi sveglio verso le sette ma è proibito alzarsi prima delle otto. Una regola per non disturbare l’altro e per evitare che le giornate diventino eterne. In quell’ora di attesa ho tempo per riflettere, meditare, pensare a ciò che stiamo vivendo. Le domande si affollano davanti agli occhi. Certo non tutte possono avere risposte. Dopo la colazione mi dedico all’informazione. Appuro con sgomento che i governi di tutti i paesi democratici dell’Occidente, colpiti dall’epidemia del coronavirus, procedono in maniera incerta senza alcuna efficace concertazione in ordine alle misure sanitarie ed economiche necessarie per affrontare l’emergenza. Intanto il virus si diffonde oltre misura. La pustola è sempre il Potere. Si affida la tenuta dei contagi alla responsabilità individuale nel seguire con scrupolo e perseveranza misure precauzionali molto gravose, rappresentate in modo che possano essere percepite come ragionevoli e appropriate.

Sì, d’accordo, per salvare vite umane. Ma il Paese deve restare saldamente radicato nei canali propri della democrazia. Non è questo il momento delle furbizie, delle improvvisazioni, delle velleità autoritarie. Leggo, guardo film e serie tv, lavoro alla mia autobiografia insieme a Caterina, mia moglie. Lei incarna tutte le protagoniste dei miei film, con una bellezza e una naturalezza che intensifica il fascino della sua intelligenza e della sua natura ribelle. Cosa mi manca? Nulla. Una passeggiata, un cinema, uno spettacolo teatrale… beh, questo non lo faccio ormai da tanto tempo. La tentazione di abbandonarsi allo scoraggiamento è in agguato, mentre occorre reagire e cercare strategie di sopravvivenza a un nemico che non indossa una divisa, non getta bombe, eppure in maniera subdola prova a scardinare ogni nostra certezza, costringendo la maggioranza delle persone a cambiare abitudini. Come diceva Platone: “I sentimenti che devono guidare per tutta la vita gli uomini destinati a vivere nel bene non possono ispirarsi né alla nobiltà della nascita, né agli onori, né alla ricchezza, né a null’altro: devono ispirarsi ad Eros”. Eros è liberazione, civiltà. Questa è la tesi che ho sempre avuto sul sesso. Ho compiuto 86 anni e non cambierò idea. Alcuni dicono che il Covid-19 può attaccarsi facilmente, sulla mani, sul viso, sulle scarpe, ovunque. Allora è opportuno fare sesso? Assolutamente sì, il sesso fa riaffiorare la “joie de vivre” e mai come in questo momento ne abbiamo disperatamente bisogno. Allora questo vi dico: andate a letto prima, anzi, andate a letto subito. Il Tempo lo avete.

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