Il presepe nel Divino anfratto L’arte inseguendo Maradona 

Praiano, nella Grotta del Diavolo il manufatto realizzato da Michele Castellano «Andavo a vedere le partite del Pibe e dopo passavo da San Gregorio Armeno»

Praiano custodisce un piccolo grande gioiello, incastonato nella suggestiva Grotta del Diavolo. Si tratta del presepe realizzato da Michele Castellano, artista del piccolo paese della Costiera Amalfitana. Michele, 72 anni, da sempre appassionato di presepi, ne ha realizzati decine, molti dei quali riproducono proprio Praiano o il Fiordo di Furore, e anche di formati molto particolari, come quelli all’interno delle lanterne. L’opus magnum è incastonato all’interno della suggestiva Grotta del Diavolo.
Tutto è iniziato qualche anno fa, quando per seguire la sua passione per il Napoli, il maestro Michele si recava allo stadio “San Paolo” per veder giocare Maradona. E in occasione di molte di quelle trasferte, prima di rientrare in Costiera Amalfitana, passava per i suggestivi vicoli di San Gregorio Armeno. Ed è stato proprio lì che ha avuto la possibilità di vedere all’opera i maestri presepiali più famosi al mondo.
L’idea di realizzare un’opera d’arte proprio in quel punto della sua amata Praiano, però, è venuta a Salvatore Gagliano, ex sindaco e noto imprenditore della Divina, che chiese proprio a lui, conoscendone le doti artistiche e la passione, di creare il presepe. «Ne avevo realizzato già uno Marina di Praia e, dopo aver visto quello, Salvatore mi chiese di realizzarne uno da inserire nella Grotta del Diavolo - racconta Michele Castellano - Mi sono messo all’opera e ho cominciato a costruire le case e i pastori, ed ho elaborato un impianto luci sul presepe. Per la costruzione ci ho impiegato tra i 40 e i 50 giorni ma il grosso del lavoro è stato quello di preparazione».
Ormai è diventato un punto di riferimento per turisti e abitanti della Costiera Amalfitana, quel presepe “nascosto” nell’anfratto della terra. Una meta per chi, ogni anno, si reca alla Grotta del Diavolo per ammirarlo. Il passare del tempo, le intemperie finiscono per rovinare l’opera d’arte ma ogni anno ci pensa Michele a rimettere in ordine il presepe.
«Mi preoccupo sempre di inserire nuovi pastori in terracotta ed in ceramica. Il presepe è sempre lì, ogni anno, ma io vado di continuo a restaurarlo e a curarlo», sottolinea Castellano. La mano di chi crea e custodisce. «In questo modo - soggiunge - evito che il sale marino possa consumare i tetti delle casette. Ho dato il cuore, me stesso e spero che il “mio” presepe possa portare sempre luce alla Costiera Amalfitana».
Michele, che ha 72, anni continua a lavorare, in compagnia del figlio, nel suo “Bob Art And Winery”, laboratorio-negozio di ceramiche che deve l’insegna al suo nomignolo, “Bobby”. E in quel laboratorio continua a sperimentare e a creare. Nel corso degli anni, Michele ha realizzato diverse opere che oggi campeggiano in bella vista nelle chiese del paese e non solo.
La più grande soddisfazione per Michele, ovviamente, è la riconoscenze dei tanti turisti che passando per Praiano si fermano ad ammirare il suo presepe: una delle bellezze da visitare per chi viene in vacanza nella Divina
«Ho realizzato il presepe - racconta - soltanto per donare qualcosa di bello alla Costiera Amalfitana. Quello che più mi rende felice sono i complimenti delle persone che si fermano per guardarlo, per scattare una foto. Mi è capitato assai frequentemente - confessa Castellano - di essere lì quando c’erano dei turisti e quando hanno saputo che l’autore ero io mi hanno fatto moltissimi complimenti». Purtroppo a Praiano, così come in molti altri paesi della provincia di Salerno e non solo, i giovani non sentono il richiamo alle tradizioni.
Proprio per questo motivo è Michele a dover curare il presepe. «Quando io non ci sarò più, finirà anche tutto questo». Una frase che deve far riflettere sulla custodia delle tradizioni, sulla salvaguardia dei tesori. Identità per il presente e pure per il futuro. Il maestro Michele è un punto di riferimento per la “Divina”, non solo per quanto concerne la lavorazione della ceramica ma pure per l’arte presepiale: la speranza è che i giovani si avvicinino a questa arte.
Salvatore Serio
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