LA RIPARTENZA

Il manifesto del cinema: a Giffoni cento festival

I referenti delle rassegne italiane nei Picentini per la ripresa

Giffoni Valle Piana: è qui la festa, anzi, il (meglio “i”, al plurale) festival. Venerdì 11, sabato 12 e domenica 13 giugno: tre giorni d’incontri tra 100 festival italiani e rassegne cinematografiche. Tutti nei Picentini. Parteciperanno in 200, provenienti da ogni parte d’Italia, per avviare una nuova cooperazione. Sono gli “Stati generali” dei festival e delle rassegne cinematografiche, un modo per conoscersi, presentare i modelli e i progetti delle attività con una prospettiva di cooperazione e di sviluppo. Giffoni vuole essere al fianco soprattutto dei piccoli e medi eventi italiani che hanno la necessità di essere sostenuti e promossi. Il post-pandemia della cultura riparte da Giffoni. Dopo la call to action dello scorso febbraio, indirizzata alle rassegne e ai festival cinematografici italiani, è arrivato il momento di incontrarsi, in presenza e in totale sicurezza, per dare vita a un manifesto di proposte e idee, il primo mai scritto. L’iniziativa, voluta dal direttore e fondatore del Giffoni Film Festival, Claudio Gubitosi, parte da uno studio sulle numerosissime realtà di respiro locale, regionale, nazionale ed internazionale che si muovono intorno al cinema.

L’analisi, compiuta da Giffoni, ha censito l’esistenza di oltre 1.300 rassegne e festival. Un numero approssimato per difetto, ché se si considerano anche i premi o le iniziative meno articolate si arriva ad un totale di ben 1.800 eventi presenti in tutta Italia. Un panorama di enorme valore e interesse, che incide su aree metropolitane e piccole città, su borghi e periferie, intessendo una rete culturale che va valorizzata. Interessante anche il dato sulla distribuzione, che è omogenea su tutto il territorio nazionale e restituisce l’immagine di un Paese che, da sempre, punta sul cinema come attività di crescita economica e culturale. A quest’analisi ha fatto seguito l’appello di Gubitosi.

È un invito a incontrarsi, negli spazi e nelle sale della Multimedia Valley e della Cittadella del Cinema, per avviare una nuova e solida collaborazione. Venerdì alle 10,30 le Sale “Truffaut” e “Galileo” riapriranno le porte dopo un importante restyling strutturale e tecnologico, figlio dell contributo del Ministero della Cultura. Parteciperanno, la sottosegretaria al Ministero della Cultura, Lucia Borgonzoni, il vicepresidente della giunta regionale della Campania, Fulvio Bonavitacola, il direttore della Direzione generale Cinema e Audiovisivo, Nicola Borrelli, e altri rappresentanti istituzionali del governo, regionali e locali.

La cerimonia sarà anche l’occasione di presentare in anteprima il docufilm realizzato da Giffoni per raccontare i primi cinquant’anni di una storia amata e conosciuta in tutto il mondo. La riflessione, lo scenario, il contesto sociale, quello culturale, la visione: tutto questo sarà affidato all’intervento del sociologo Domenico De Masi su “I festival: le Università invisibili”: «I nostri non sono solo ricordi. Sono esperienze grazie alle quali sono cresciuti migliaia di ragazze e ragazzi in cinquantuno anni di vita di Giffoni». A proposito di storia, qualche giorno fa Mario Ferrara, nome e volto storico del team del Festival, ha preso parte alla “Notte degli Archivi”, per valorizzare l’immenso e prezioso patrimonio storico della manifestazione.

Piero Vistocco