CINEMATOGRAFIA 

Il castello di San Severino diventa il set di una saga virtuale

Da lunedì 22 ottobre, Mercato San Severino diviene un set cinematografico a cielo aperto. Il fatidico “Ciak si gira” verrà infatti pronunciato tra i “merli” e le possenti mura del castello....

Da lunedì 22 ottobre, Mercato San Severino diviene un set cinematografico a cielo aperto. Il fatidico “Ciak si gira” verrà infatti pronunciato tra i “merli” e le possenti mura del castello. Inizieranno, infatti, le riprese di una serie innovativa prodotta dalla “Corsenal production”, una serie che prende spunto dalla realtà virtuale del celebre videogioco “Assassin’s creed”. La serie sarà distribuita dalla rete streaming “Amazon” - con prime video di Jeffrey Preston Bezos - amministratore delegato di “Amazon”. Tra coloro che hanno voluto l’ambientazione del video a Mercato San Severino, c’è anche il giovane regista battipagliese Salvatore Martines, 19enne ragazzo dalle idee chiare, che fa parte di “Corsenal production”. Una realtà - la casa di produzione - che accoglie video di registi esordienti. Tra emozionanti ed avvincenti scenari di azione e avventura, tra le lotte di templari e loro nemici, il cast avrà la partecipazione di Marianna Morello (interprete casertana); Marco Basile; Paolo Gentile ed Emanuele De Sio. Quest’ultimo, noto per aver interpretato nel 2016 “Requiescat in pace”. I responsabili erano indecisi tra il castello di Arechi a Salerno e la fortezza di San Severino. Alla fine hanno optato per la location nella valle dell’Irno.
Ma non solo loro hanno deciso di filmare tale castrum: già nel 2012 Ciro Ceruti e Ciro Villano avevano infatti girato qualche scena del movie “Fino a prova contraria” sul castello; addirittura le guide, che si sono occupate delle visite guidate (tre bandi per novanta volontari), avevano funto da comparse. Anche il cantautore salernitano PreciousLand - al secolo Antonio Montagnani - ha effettuato riprese sul castello (2017) con l’aiuto di droni, per il videoclip “Cyclope”. Le scene sono state girate in due giorni, ma è servita una settimana per il montaggio. Il trailer durava 4 minuti e 11 secondi; nove gli attori, un principe ed una principessa più sette comparse.
Il castello, antico retaggio della nobile stirpe dei principi più potenti del Meridione - i Sanseverino - è stato teatro di cultura e di manifestazioni tese a valorizzare la storia locale. Oltre che di medievali ed epiche battaglie. Tra i primi enti territoriali a concentrarsi sul bene, nato sotto l’impulso dei Normanni al seguito di Roberto il Guiscardo, il Centro di Servizi Culturali della cittadina - che organizzò (negli anni ’80) una serie di eventi denominata “Obiettivo castello”. Dopo di allora, sebbene a periodi alternati, l’antico maniero con le sue cinte (normanna, sveva, angioina, aragonese) è stato studiato da esperti in campo archeologico e storico - tra altri, Paolo Peduto e Giuseppe Rescigno - e ha subito degli interventi di restauro, per di più conservativi, e non ricostruttivi. Dopodiché, ecco le manifestazioni medievali promosse dai sodalizi “Troisio de Rota” e “Il cantastorie”. Il castello è oggetto di finanziamenti, pari a 2 milioni di euro. Attualmente necessita di una valida messa in sicurezza e del ripristino dell’illuminazione. Fa parte dei beni inseriti dal Fai (Fondo ambiente italiano) nella classifica “I luoghi del cuore”: si triva al 43esimo posto.
Anna Maria Noia