Francesco Montanari in una scena della fiction

LA FICTION

Il cacciatore, anticipazioni puntata e cast oggi 14 marzo 2018: la storia del pm Sabella su Rai2

Tra i protagonisti c'è Francesco Montanari

ROMA - La caccia alla mafia in una fiction diversa dal solito dove la mafia viene messa in ginocchio e dove il bene e il male vengono raccontati con le sfumature, le contraddizioni della vita reale. Una serie tv in 6 puntate, 'Il cacciatore', ispirata alla storia del magistrato Alfonso Sabella che, se pure con eccesso di crudezze forse evitabili, fotografa la lotta tra lo Stato e la mafia siciliana nei primi anni '90. Anni in cui le stragi, quelle non legate a nomi altisonanti, erano davvero all'ordine del giorno. In onda in prima serata su Raidue da oggi, mercoledì 14 marzo 2018 alle 21.30 circa, questa fiction è diretta dai giovani registi Stefano Lodovichi e Davide Marengo e si avvale di un cast di attori bravissimi tra cui Francesco Montanari nel ruolo del cacciatore vale a dire del pm Saverio Barone, che "non è Alfonso Sabella salvo che nei fatti di cronaca", ha precisato Montanari. "Non ho voluto conoscere Sabella prima delle riprese proprio perché questa non era una operazione filologica - ha sottolineato Montanari - Non avrei dovuto interpretare un essere umano vivente e temevo di farmi fuorviare da un'idea preimpostata se lo avessi incontrato. L'ho fatto, invece, quando avevamo già iniziato a girare e questo ha aumentato in me la sensazione che i fatti raccontati erano successi davvero. Non che prima non ne fossi consapevole, ma incontrarlo ha acuito questa sensazione. Sabella - ha raccontato poi Montanari - mi ha anche trasmesso una cosa importante quando gli ho chiesto suggerimenti per la parte in cui dovevo fare un interrogatorio: 'devi metterci l'umanità necessaria per farti dire quello che ti serve ma dentro di te non devi dargli altrettanta dignità'". Cos'altro porta alla luce questa fiction? "Che il bene può essere cool", risponde Montanari. Un frutto non male. 'Il Cacciatore', coproduzione Cross Production, Beta Film in collaborazione con Rai Fiction, "è un prodotto che si inserisce nella strategia di offerta ampia e diversificata di Rai Fiction che lavora sulle tre reti generaliste e, dunque, sulla possibilità di rivolgersi a spettatori che non rientrano nell'alveo tradizionalmente generalista di Rai1", ha spiegato il direttore di Rai Fiction, Eleonora Andreatta, alla Casa del Cinema, dove si è tenuta oggi la conferenza stampa di presentazione dopo la proiezione di una parte della serie tv. La fiction per Rai2, ha fatto notare la Andreatta, "racconta storie scomode, personaggi complessi, con virtù e difetti, con le loro passioni profonde, un linguaggio che esce dalle convenzioni rassicuranti non solo del racconto, ma del modo di raccontarlo. Coerente con questa premessa narrativa - ha osservato - la natura del protagonista, non un eroe da santificare, ma un uomo complesso, con un carattere ruvido, non compiacente, fragile al punto di rischiare di cadere, ossessionato dalla missione in bilico tra senso dello Stato e ambizione. Siamo sulla linea della serialità meno stereotipata e più sfaccettata". Il cacciatore, ha approfondito la direttrice di Rai Fiction, racconta "le rivalità all'interno del pool antimafia, le difficoltà di tenere insieme l'impegno di magistrato e la vita familiare, il circolo vizioso in cui si avvolge la caccia e che rischia di perdere il cacciatore...e sul versante opposto, le esistenze frantumate, scisse, perverse, ossessionate dai ruoli e dal potere, dei mafiosi. In primis, l'antagonista, Luca Bagarella, crudele nella gestione dell'organizzazione, con il vuoto di un figlio che non riesce ad avere". E poi l'efferato Brusca che "ripensa al padre o l'autista di Bagarella che s'illude di non essere toccato dal sangue". Una linea strategica per Rai Fiction, ha posto l'accento Andreatta, in cui "l’innovazione attraversa le storie, i personaggi e il linguaggio. Spostare il target vuol dire raccontare in modo diverso, nella scrittura, nella regia che modifica il quadro dell'inquadratura, che sceglie tagli inconsueti, nel montaggio che alterna e spezza, mescola reale e ricordo, ma anche nella recitazione, nel montaggio, e nella musica che riflettono la complessità di uno storytelling contemporaneo e in linea con la migliore serialità internazionale".

IL CACCIATORE - CAST E ANTICIPAZIONI PUNTATE 14 MARZO 2018 IN ONDA SU RAI2

Nel cast anche David Coco (Leoluca Bagarella), Paolo Briguglia (Tony Calvaruso), Francesco Foti (Calo Mazza), Marco Rossetti (Leonardo Zaza), Roberta Caronia (Vincenzina Marchese), Miriam Dalmazio (Giada Stranzi), Roberto Citran (Andrea Elia), Edoardo Pesce (Giovanni Brusca), Dario Aita (Pasquale Di Filippo), Nicola Rignanese (Cesare Bonanno).

IL CACCIATORE - CAST E ANTICIPAZIONI PUNTATE 14 MARZO 2018 IN ONDA SU RAI2

Nel primo episodio intitolato “Nel bosco” ci troviamo nel 1993. Saverio Barone, un giovane magistrato in servizio a Termini Imerese, in un mix di ambizione e senso del dovere, decide di denunciare al CSM il suo capo, Salvatore Donà, sospettando una sua collusione con la mafia locale. In quei giorni Tony Calvaruso, un giovane da poco uscito di prigione, è in prova per “un nuovo lavoro”: autista personale di Leoluca Bagarella, Don Luchino, il boss a capo dell’ala militare della mafia corleonese. Mafia corleonese che, in quel periodo, è sempre più minacciata dal fenomeno dilagante del pentitismo.

Il secondo episodio dal titolo “Fuoco amico”: Saverio è nel pool da qualche mese. I colleghi lo trattano con sufficienza e non ha ancora avuto modo di mostrare il proprio valore. Alla fine l’occasione arriva. Elia gli affida un compito: volare in Svizzera insieme al pentito Salvatore Cancemi e recuperare cinque milioni di dollari che il mafioso avrebbe nascosto lì per conto di Bagarella. Don Luchino, intanto, revoca l’ordine d’uccisione del piccolo Di Matteo: il bambino sarà tenuto in ostaggio da Giovanni Brusca in attesa che il padre ritratti. Brusca mal digerisce la decisione ma, per adesso, è costretto a piegarsi.