IL PROGETTO

I filosofi adottati dai giovani campani

Ciclo di lezioni per affidare la memoria della storia europea alle nuove generazioni

“La filosofia insegna a fare, non a dire”: ad affermarlo fu Seneca, fiero di sostenere il carattere pratico della filosofia. Oggi nel tempo dei post, del pensiero liquido che sfugge, nel tempo della tecnologia e della sua possibile deriva verso nuove forme di alienazione, l’iniziativa intrapresa dalla Regione Campania e dalla Fondazione Campania dei Festival ha le sembianze di una vera e propria sfida controcorrente. “Adotta un filosofo” è il progetto di formazione rivolto a 60 scuole superiori della Campania, che vedrà impegnati più di venti filosofi in un ciclo di lezioni per affidare la memoria europea alle nuove generazioni. Alla vigilia dell’importante appuntamento con le elezioni europee, studentesse e studenti campani saranno chiamati a discutere del processo politico di costruzione dell’Europa e del suo avvenire. Una sollecitazione importante per risvegliare il pensiero critico e per mantenere in vita l’eredità storica e spirituale dell’Europa e dei suoi padri fondatori. Di questi tempi potremmo quasi definirlo un atto coraggioso di resistenza, che ridesta i giovani, che li guida a riflettere sul valore di un grande lascito consegnato nelle loro mani dalla storia. È anche un gesto che emoziona, quello di “adottare” un filosofo. Emoziona, nel mare magnum della superficialità e della rabbia, sapere che ci sono luoghi del pensiero profondo, in cui si scava, si va a fondo, ci si interroga e, dunque, si elabora la propria riflessione critica, e non il noioso e vuoto copia e incolla di luoghi comuni.

Maria Pia Mercurio