L'EVENTO

Fashion in passerella, allo Smac la magia dei giovani stilisti

Grande festa per i dieci anni del progetto firmato da Salsano «L’obiettivo è quello di dare un’opportunità agli emergenti»

Un pubblico da grandi occasioni e l’entusiasmo di una sfilata nata per celebrare la creatività ed il made in Italy. Ieri pomeriggio lo Smac Fashion International ha acceso, ancora una volta, i riflettori sui giovani stilisti emergenti grazie alla passerella del padiglione fieristico del Centro Agroalimentare di Salerno, cornice della venticinquesima edizione di “Sposi ma non solo”.

Un evento nell’evento, come di tradizione ormai da anni grazie ad una consolidata collaborazione. Un’occasione per celebrare anche il decennale dello Smac Fashion, progetto firmato dalla creatività e dalla passione per il settore moda di Pasquale Salsano . Quattro gli stilisti che hanno presentato le loro ultime mini collezioni, numerosi gli ospiti che hanno colorato la passerella con esibizioni, racconti e riflessioni tra cui la modella Gabriela Torres , la fashion blogger Federica Caiazzo , l’autrice Lucia Quaranta ed i due “Premi alla carriera” di questo decimo Smac: l’artista Luigi Gentile , padre della corrente pittorica Psicocromergia ed il direttore generale di Edizioni Salernitane Giuseppe Carriero . «Sono stati dieci anni faticosi ma ricchi di soddisfazioni. Tante le persone che ci hanno sostenuto e hanno creduto in un progetto ambizioso e complesso ma in cui continuiamo a credere”, ha spiegato Salsano. All’attivo ormai una serie di accordi di partnership che lo Smac è riuscito a chiudere con diverse ambasciate estere per dare spazio agli stilisti emergenti. «L’obiettivo è riuscire ad ottenere una ricaduta economica in Italia, lo Smac si autofinanzia e questo è sotto gli occhi di tutti. L’intento è creare vetrine di alto livello e creare vere opportunità per gli emergenti. Guardare l’Italia da lontano, come abbiamo fatto andando a Dubai quest’anno, ci ha permesso di renderci ancora di più conto che noi siamo i veri influencer a livello mondiale in quanto a moda e stile. Nonostante ciò i nostri giovani hanno poco spazio e poche occasioni per esprimersi, continueremo a lavorare per questo».