LA STORIA

Ermelinda, prima donna direttrice delle Poste

Dopo aver conseguito l’abilitazione a Salerno, nel 1919 divenne responsabile dell’ufficio a San Pietro di Cava de’ Tirreni

CAVA DE' TIRRENI - Quest’anno ricorre il centenario dell’apertura dell’ufficio postale a San Pietro di Cava de’ Tirreni. Tutto nella norma se non fosse per la particolare storia del suo istitutore. Prima direttrice di questo ufficio fu la signora Ermelinda Apicella, una donna in grado di uscire fuori dal mondo maschilista dei primi anni del Novecento e caparbia nel riuscire a raggiungere il suo obiettivo anche nel difficile periodo del primo conflitto mondiale. Ermelinda era nata a Vietri sul Mare il 23 novembre 1886 da Giuseppe Apicella di San Pietro - don Giuseppe era stato titolare, insieme al fratello Raffaele del Grand Hotel Victoria, fondato negli anni Ottanta dell’Ottocento nell’antica casa Carraturo in via Filangieri - e da Anna Vuolo de Cesare di Vietri sul Mare. Fu alunna, nel periodo delle elementari, delle suore di San Giovanni a Cava de’ Tirreni. Frequentò il ginnasio per immatricolarsi, in seguito, alla scuola Normale di Salerno al fine di ricevere una preparazione e consecutiva abilitazione all’insegnamento elementare. Durante il difficile periodo della Prima Guerra Mondiale, Ermelinda decise di seguire una nuova strada. La sua indole indomita la portò ad iscriversi ad un corso di formazione per ufficiali postali perso le poste centrali di Salerno. Nel biennio 1916-1917 la giovane Ermelinda, con grandi sacrifici, riuscì a conseguire l’attestato tanto bramato. Il primo passo era compiuto ma bisognava inserirsi nel mondo delle poste. L’occasione le venne data proprio dal papà Giuseppe che concordò con le poste di Salerno l’apertura di un ufficio nella frazione di San Pietro. Giuseppe mise a disposizione, gratuitamente per alcuni anni, un suo negozio posto sotto il palazzo di famiglia di fronte alla chiesa di San Pietro. Tale proposta venne subito accolta tanto che il direttore delle poste e telegrafi di Salerno, cav. uff. Domenico Giordano, inviò dei telegrammi a diversi periodici locali salernitani con il testo: «Il 1. giugno prossimo viene istituito un ufficio postale di terza classe nella frazione di S. Pietro del comune di Cava dei Tirreni. Sarà autorizzato al disimpegno dei servizi comuni a tutti gli altri uffici postali, limitando le singole operazioni a lire 100». Così il giorno 1 giugno 1919 venne inaugurato l’ufficio postale ed Ermelinda ne diventò la direttrice. Le venne concesso un impiegato che saltuariamente si recava all’ufficio della frazione. Sua prima fattorina fu la signora Immacolata Bisogno poi madre di don Luigi Magliano, futuro parroco di San Giovanni Battista di Vietri sul Mare. Nell’ottobre 1924 Ermelinda si sposò con Salvatore Milano di Amalfi, che si era stabilito a Cava quale responsabile marketing del mulino Ferro al corso Mazzini (attivo fino alla morte del proprietario Marcantonio). Un matrimonio “favorito” dalle riunioni conviviali che il negoziante di tessuti Alfonso Muoio e la moglie Rosa Gagliardi tenevano nella loro casa a S. Pietro presso la chiesa di S. Maria del Quadriviale. Dall’unione nasceranno due figli: Giuseppe e Angela Maria. Nel 1949 giunse il giorno della pensione per Ermelinda la quale ricevette una splendida manifestazione d’affetto dai suoi dipendenti. Passerà il resto della sua vita circondata dai suoi cari lasciando questo mondo il 27 ottobre del 1969 quasi 83enne. Ad Ermelinda va il merito di aver contribuito al progresso di un’intera area del comune cavese scostandosi dai tradizionali cliché, i quali relegavano la donna al solo al ruolo di madre di famiglia.