L'APPUNTAMENTO

Enzo Decaro: «Sono un sostenitore di Lola»

L’attore reciterà una poesia scritta dalla danzatrice salernitana D’Arienzo che da oltre vent’anni combatte contro la Sla

SALERNO - «Sono un suo sostenitore, mi piace molto la sua poesia e la esorto sempre alla scrittura perché il suo punto di vista è particolare, unico». Enzo Decaro dipinge così l’amica Lola, Lolita D’Arienzo, nel passato una ballerina e insegnante di danza, da vent’anni una donna di incredibile forza e piena di emozioni che trasforma in parole attraverso i suoi battiti di ciglia. È un suo modo per comunicare con il mondo, costretta a letto dalla Sla, sclerosi laterale amiotrofica. L’altro è riuscire a emozionare chiunque sfiori il suo percorso. «Da questa sua zona di frontiera tra il corpo e non corpo, tra fisico e non fisico in cui da tanti anni Lola si trova, scrive poesie e dà un grande senso e valore alla sua vita e alla vita in generale», ha aggiunto l’attore napoletano, suo amico da anni, alla vigilia dello spettacolo “Lola and friends 2019” che andrà in scena domani al Teatro Verdi di Salerno, in cui i professionisti dell’arte si riuniranno nel gala realizzato in suo onore di cui la stessa Lola ha firmato anche la direzione artistica insieme a Luigi Ferrone e Corona Paone, rispettivamente già primo ballerino ed étoile del Teatro San Carlo di Napoli. «Per questa occasione ha voluto che recitassi una poesia di suo padre, Giovanni D’Arienzo, da cui ha ereditato un dna di carattere creativo», ha detto Decaro che è stato tra i protagonisti quando, nel 2015, l’infaticabile artista cavese ha deciso di fare del suo romanzo, “In Punta d’ali”, che racconta il suo coraggio e il suo dramma, sulla scia di quella passione mai sopita per la danza che è linfa dei suoi giorni, un cortometraggio che alla regia porta la firma di Luca Guardabascio. L’evento è realizzato grazie al contributo della Regione Campania, al Comune di Salerno e le Associazioni Uildm, Amici di Lola e l’Associazione Arte e Spettacolo di Napoli. «Sono contento che si faccia questa serata che servirà a sensibilizzare le persone - ha aggiunto Decaro - anche in assenza di una legislazione sanitaria che aiuti davvero le persone che decidono liberamente di, anziché staccare la spina, farla funzionare al massimo e ben oltre le possibilità obiettive. Lola è formidabile, come meravigliosa è la sua poesia». Timonieri della serata saranno l’attrice Stefania Benincasa e il conduttore radiofonico Pippo Pelo. A impreziosire i momenti di musica ci penseranno il soprano Sofia Trapani che canterà le poesie di Lola “Stelle cadenti e danza” musicata dal Maestro Vincenzo Caruso e “Amore” musicata dal Maestro Pietro Sellitto. In scaletta è previsto anche l’intervento di Lucia Tortora e del tenore Danilo della Rocca. Il cerchio delle sette note si chiude con l’intervento dell’attrice Gabriella Cerino che, accompagnata dall’arpista Assunta Caputo, sarà impegnata nella lettura di alcune poesie scritte da Lola e da suo padre. In questo quadro ci sarà anche la danza con la Crown Ballet Company e a sorpresa anche un omaggio danzato a Lola. Tra i presenti anche artisti di fama nazionale ed internazionale e i ballerini del Teatro di San Carlo di Napoli che, coreografati da Fabio Gison, danzeranno un passo a due tratto da “La Carmen e sulle note di “Indifferentemente”. «Omaggiare Lola è doveroso - spiega il primo ballerino del San Carlo Luigi Ferrone - la sua forza d’animo, il suo non arrendersi credo sia l’insegnamento più importante e bello che si possa trasmettere. Da tempo la sosteniamo con Tuttinscena, stasera sarà una grande festa in suo onore. Ci auguriamo che la sua storia, costretta ma non sconfitta da una delle malattie più invadenti - ha aggiunto il ballerino - aiuti tutti, professionisti coinvolti e pubblico a perseverare sempre e comunque nelle proprie scelte». «Si può volare anche senza ali, perché la disabilità non è di chi la vive, ma di chi la vede», ha spiegato Lola, attraverso un macchinario particolare che le consente di “fermare” le lettere su un monitor con un battito di ciglia.

Marianna Vallone