IL LIVE 

Ecco Years of Denial In concerto a Salerno

Stasera saranno al Max Club Live di Salerno, per la prima volta in Italia, gli Years of Denial, il progetto del musicista, dj e produttore francese Jerome Tcherneyan e dell’artista performativa e dj...

Stasera saranno al Max Club Live di Salerno, per la prima volta in Italia, gli Years of Denial, il progetto del musicista, dj e produttore francese Jerome Tcherneyan e dell’artista performativa e dj Barkosina Hanusova. Un viaggio incredibile nel mondo di due artisti unici nel loro genere, capaci di muoversi dal post punk all’industrial, fino alla rave culture, senza disdegnare ulteriori sperimentazioni. Tcherneyan nel 2000 si trasferì a Londra per fondersi insieme al gruppo rock di matrice franco-inglese Piano Magic. E con loro, sin dal 2011, ha dato vita a una serie infinita di produzioni accattivanti. Negli anni il dj francese ha avuto occasione di collaborare con numerosi professionisti quali Brendan Perry dei Dead Can Dance, Simon Raymonde dei Cocteau Twins e dei This Mortal Coil e tanti altri. L’altra metà degli Years of Denial invece, Barkosina Hanusova, inizia a calcare le tavole del palcoscenico nel 2012, riuscendo a esprimere tutto l’universo contenuto dentro di essa attraverso l’arte performativa, recitando in vari teatri e coltivando gli studi all’Università. Questo la porta a raggiungere la metropoli londinese già con un bagaglio di esperienze alle spalle da vera e propria professionista, ricco di sfumature e insolito, essendo stata sin da piccolina molto attratta da diverse forme di espressione artistica. Alla consolle invece si avvicina soltanto quando ottiene una scheda audio. Così inizia a formulare il suo mix personale. Il primo sassolino nella costruzione degli Years of Denial viene gettato nel 2016 quando, durante una serata del Kaos London, Jerome e Barkosina s’incontrano. I due decidono così di lavorare a un progetto insieme. Le loro performance sono caratterizzate da distinti ritmi Electro dell’Sp1200, arpeggi pulsanti con elettronica potentissima e voce a cui difficilmente si resta indifferenti. Nei loro testi vere e proprie poesie dirette ai ghetti, con un romanticismo “black”, quasi inquietante, ma ipnotico. È dopo alcuni live che il produttore francese le propone di portare il progetto a uno step successivo, ovvero Years of Denial, e a dicembre dello stesso anno rilasciano l’Ep di debutto intitolato “Blood Debts”, prodotto dalla Death & Leisure di Oliver Ho. La loro prima data italiana si rivela quindi un appuntamento da non perdere, per assistere a due talenti puri che nei prossimi anni tanto faranno parlare di loro.
Andrea Picariello
©RIPRODUZIONE RISERVATA