L'INIZIATIVA

Domeniche al museo, c’è San Pietro a Corte

Domani ingresso gratuito ai 19 siti salernitani selezionati dal Mibact

Il complesso di San Pietro a Corte è ritornato nel cartellone nazionale delle “domeniche gratis al museo”: piccola grande testimonianza della storia, locale e ben oltre. San Pietro a Corte e numerosi siti della provincia erano stati cancellati dall’elenco nazionale. Lo scorso 21 novembre il Mibact ha reinserito in lista San Pietro a Corte e il Museo archeologico nazionale di Sarno, oltre che l’antico santuario pestano dedicato a Hera Argiva. Per l’appuntamento di domani, la mappa è stata ulteriormente aggiornata: manca sempre Nocera Superiore, non è citata più Hera Argiva, ma in compenso la provincia è tornata ben rappresentata. L’ultimo elenco include 19 siti, con la new entry del museo virtuale di Caselle in Pittari. La geografia della domenica gratis comprende Salerno (Complesso monumentale San Pietro a Corte), Capaccio Paestum (Museo nazionale e area archeologica), Padula (Certosa), Eboli (Museo archeologico nazionale), Ascea (Parco archeologico di Elea-Velia), Minori (Villa romana), Atena Lucana (Museo archeologico, comunale), Sarno (Museo archeologico nazionale e Teatro ellenistico-romano), Buccino (Museo archeologico nazionale di Volcei e Parco archeologico urbano), Pontecagnano (Museo archeologico nazionale e Parco archeologico urbano dell’antica Picentia), Sala Consilina (Cappella San Giuseppe, comunale), Teggiano (Museo diocesano “San Pietro”), Caselle in Pittari (Museo virtuale, comunale), Polla (Museo comunale “Insteia Polla”), Buonabitacolo (Museo degli antichi saperi, privato). La Soprintendenza di Salerno segnala anche il Museo archeologico di Sala Consilina. Fermiamoci un attimo a Salerno. San Pietro a Corte è il luogo che rappresenta bene la storia della città. Le stratificazioni riecheggiano l’opulenza longobarda e l’epoca romana, quando Salernum venne fondata sia come porto del Mediterraneo sia per controllare i Piceni, un popolo di teste calde, deportato da queste parti. Il monumento del centro storico riverbera idealmente anche lo splendore della Scuola medica salernitana, che di fatto è la più antica università del mondo. L’Unesco e il guinness dei primati assegnano il primato ad Al-Karaouine di Fez (Marocco), fondata nell’anno 859 d.C., quando la Scuola salernitana già compariva in “alcuni codici” che la definivano “antica”. Anche il titolo europeo viene attribuito ad altre istituzioni, ovviamente successive. I presupposti della (sotto)valutazione sono essenzialmente due. Un bel po’ di colpa ce l’ha il decreto murattiano che nel 1811 soppresse l’istituzione salernitana. Un’altra radice del problema è la carenza di documenti scritti. Le altre università hanno fatto quello che oggi chiameremmo storytelling, magari interpretando la storia in forma emozionale. I pragmatici salernitani, evidentemente, non hanno saputo “raccontarsi”. A proposito. San Pietro a Corte sorge nel cuore del centro storico, all’angolo di via Canali: è meglio ricordarlo, perché l’elenco del Mibact indica un “Largo Antica Corte”, che invece si trova a ridosso del lungomare, fra il Comune e la Provincia.

Alfonso Schiavino