L'EVENTO

Da Salinas a Wladkowski, note classiche per Piano Solo

Quattro gli appuntamenti in programma nella 12esima edizione della rassegna musicale

Strumento d’eccellenza per definizione, il cui suono sembra poter raggiungere la perfezione ma che, come sostiene Giovanni Allevi, può anche sublimare l’imperfezione. Il pianoforte è una filosofia, una concezione di vita, e la dodicesima edizione di Pianosolo, Festival pianistico internazionale, che si terrà a Salerno da venerdì e fino al 24 maggio, sarà un tripudio alla sua magnificenza e un omaggio a quei musicisti che hanno scritto la storia della musica. I quattro appuntamenti concertistici, tre dei quali si terranno presso il salone dei marmi del palazzo di città e uno all’interno della chiesa barocca di San Giorgio, nel centro storico, sono curati dai pianisti Paolo Francese, direttore artistico e Sara Cianciullo, direttore organizzativo dell’evento, che insieme ad Ermanno Guerra, e al Comune, hanno messo su una manifestazione artistico culturale che si perpetua con successo da più di un decennio.

Venerdì, alle ore 19, il pianista valenciano Rafael Salinas, inaugurerà con le Cinque sonate barocche spagnole, l’edizione numero dodici di Pianosolo. Si cimenterà in una prima parte con un repertorio che proporrà le ballate di p. A Soler, di V Rodriguez Monllor, di S. De albero, di j. Nebra, di M. Albeniz che risalgono ad uno spazio di tempo che va dalla prima metà del Settecento, alla prima metà del Novecento. La seconda parte invece, sarà incentrata sull’esecuzione di brani risalenti al periodo d’oro della musica spagnola, tra l’Ottocento e il Novecento, con opere popolari di E. Granados e M. De Falla.

La seconda serata, venerdì 17 maggio, prevede il pianista francese Pierre-Laurent Boucharlat, il quale svilupperà attraverso la musica, virtuosismo e ispirazione tra Francia e Russia, in un ritorno al classicismo, con l’esecuzione di brani di Saint-Saens, G. Faurè, e Debussy, nella prima parte della serata, e una seconda parte invece, dedicata ai Quadri di un esposizione di M. Moussorgsky e alla trasposizione in musica delle caratteristiche legate alla sua arte. Il 21 maggio, sarà in scena la serata che elogerà Beethoven, attraverso la maestria e le melodie accattivanti e vivaci della pianista Maria Letizia Michielon, che suonerà la sonata in re maggiore, la sonata in sol maggiore, la sonata in mi bemolle, del compositore tedesco, rappresentante del classicismo viennese. Il 24 maggio, il pianista Michael Wladkowski, concluderà il festival pianistico con un omaggio ai geni polacchi Chopin e Szymanowsky.

«Anche quest’anno sarà tangibile un altissimo livello qualitativo delle serate - ha detto Francese - i quattro pianisti ospiti dell’evento riusciranno a far vibrare le nostre anime». Tutti gli appuntamenti in cartellone saranno gratuiti.

Maria Romana Del Mese