LA MOSTRA

Da Salerno parte la sfida per far vincere il bello

L’associazione Nib, fondata da Luigi Centola, espone a Roma 40 tavole nel concorso riservato a giovani professionisti

di NICOLA SALATI

Un viaggio tra edifici residenziali, ma anche giardini e spazi pubblici. Tutto questo lo si può ammirare nelle 40 tavole che saranno esposte fino a domani presso la facoltà di Architettura de La Sapienza nella sede storica di Valle Giulia a Roma. Tavole di giovani architetti e paesaggisti italiani, under 36, che sono state selezionate nel corso dell’ultima edizione del premio annuale riservato ai migliori studi di architettura e del paesaggio che viene organizzato, undicesimo anno, dal Nib (New Italian Blood), associazione no profit di Salerno fondata e gestita dall’architetto Luigi Centola.

E così fino a domani le 40 tavole dei migliori 10 architetti e dei 10 migliori paesaggisti italiani under 36 d’Italia, premiati lo scorso anno dal Nib, si possono ammirare presso la storica facoltà di Architettura romana. Tutti coloro che potranno fare una capatina alla mostra si troveranno dinanzi ai propri occhi le più diversificate idee di “sfruttamento” dello spazio urbano ma non solo come modo di vivere all’interno di un edificio bensì anche di come organizzare gli spazi pubblici esterni che essendo sempre di meno vengono a svolgere il ruolo fondamentale di aggregatori sociali. Le 40 tavole esposte hanno superato la selezione che si basa sul corpo complessivo dei progetti, privilegiando originalità, ricerca e innovazione.

Quelle riguardanti l’architettura sono di: In-Nova Studio (Napoli), Marco Alì Architetto (Catania), Oks Architetti (Firenze), Giuseppe Parisi (Napoli), Atelier Quagliotto (Latina), Spatialconnections (Viterbo), Spaziozero_atelier (Cagliari), Tari-Architects (Roma), Then Architecture (Roma/L'Aquila) e David Vecchi (Roma). Quelle relative al paesaggio di: Bottega di Architettura (Torino), Ddum Studio (Foggia), Ecòl (Prato), Fabulism (Berlino), Land Escape Studio (Roma), Giusy Manfredi (Castrovillari), Office X (Roma/Lisbona), Plant Studio Architecture & Planning (Arezzo/Padova/ Pescara), Re:landscape (Cagliari/ Basilea) e Martina Sechi (Bergamo/Cambridge). L’associazione no-profit creata da Centola si sta così affermando a livello nazionale e internazionale e i numeri parlano chiaro: «Il Nib - svela Centola - ha organizzato più di cento mostre ed eventi, oltre che incontri internazionali Arctec, il Festival Gate, sei edizioni dei master architettura, ambiente e progettazione e venti concorsi internazionali ».

Un impegno che è stato premiato quest’anno con la medaglia del Presidente della Repubblica: «Per quanto riguarda il Premio Nib, giunto all'undicesima edizione, – spiega Centola - si ispira al lungimirante programma statale “Albums des Jeunes Architectes et Paysagistes” organizzato dal Ministero della Cultura e della Comunicazione francese che individua e promuove i talenti emergenti favorendo la loro integrazione nel mercato del lavoro. Infatti in assenza di un auspicabile quanto necessario programma nazionale di sostegno ai nostri giovani, - sottolinea - il nostro premio costituisce un riconoscimento e una preziosa occasione di visibilità e confronto per i progettisti italiani. Si tratta di una selezione di studi under 36, ambasciatori di qualità e innovazione, sui quali uno Stato attento dovrebbe investire, anche per trainare lo sviluppo delle aziende italiane nel mercato globale delle costruzioni e del design».

Il Nib però non si ferma di certo al premio perché mette in campo, da sei anni a questa parte, anche due master post-laurea che si tengono proprio a Salerno e che sono dedicati uno ad “Architettura e Ambiente” e l’altro a “Progettazione e Bim”: «Diamo la possibilità ai giovani di accedervi potendo sfruttare diverse borse di studio perché - conclude Centola - il nostro impegno è riservato a loro visto che cerchiamo di dare un’opportunità ai ragazzi di mettere in mostra i loro talenti e abilità».