Con “Salerno Letteratura” riparte la cultura 

La kermesse inizia il 18 giugno con il “Nobel” Tokarczuk e finisce il 26 con il “Pulitzer” Lahiri. Il peperoncino come simbolo

Si aprirà il 18 giugno, con il Premio Nobel per la Letteratura, Olga Tokarczuk, e si concluderà il 26 giugno con il vincitore del Premio Pulitzer per la narrativa Jhumpa Lahiri, la nona edizione di Salerno Letteratura Festival. Uno scaramantico peperoncino, ideato da Giuseppe Durante, è invece il simbolo di un Festival, che sarà caratterizzato da un pieno di eventi in presenza, che lasceranno intravedere un ritorno alla normalità, sancito dalla cultura, dall’ascolto, dal racconto, dall’arte, e che declinerà, quest’anno più degli altri, la speranza di una ripartenza globale, dopo il buio della pandemia. Nove giorni di spettacoli, di ospiti, di emozioni, di scambi culturali, di innovazione e di idee, che renderanno Salerno, nuovamente protagonista della scena letteraria nazionale e internazionale. Il video evocativo di Francesca Matera, tentativo ben riuscito di mettere insieme la storia del Festival e di coloro che lo hanno animato, primo fra tutti il compianto Francesco Durante, ha accolto i partecipanti alla conferenza stampa di ieri mattina, dove è stato illustrato un programma corposo e solido, a supporto di un’edizione, che si incammina verso il prossimo decennale, dal titolo “Occasion”, in omaggio al poeta Eugenio Montale, a quarant’anni dalla sua morte. «Dopo tante incertezze, e diffuse difficoltà siamo riusciti a organizzare un evento imperdibile che rende Salerno un’attrattiva sempre più richiesta e amata dai nostri ospiti», ha dichiarato Ines Mainieri, direttore organizzativo del Festival. Le ha fatto eco il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli, che con entusiasmo ha sottolineato un ritorno alla vita, attraverso il Festival: «Ci attendono nove giorni di full immersion tra miti e riti che puntualmente rinnoviamo». In coro invece i direttori artistici Gennaro Carillo, Matteo Cavezzali e Paolo Di Paolo. hanno sottolineato come «questo Festival sarà un inno alla vita, alla molteplicità di genere, un laboratorio di occasioni e di creazioni. La letteratura sa cogliere lo spirito del tempo e riesce a intuire ciò che sta accadendo». In questa visione profetica della letteratura, molti saranno gli ospiti presenti alla nona edizione del Festival con tra gli altri: Alessandro Baricco, Moni Ovadia, Lino Guanciale, Sabina Guzzanti, Nada, Dacia Maraini, Antonella Viola, Lidia Ravera, Jonathan Coe, Daria Bignardi, Simonetta Agnello Hornby, Enrico Ianniello, Ernesto Assante, Luciano Volante e Giovanna Pancheri. Torna a Salerno anche Corrado Bologna, tra i maggiori filologi romanzi che inaugurerà così la nuova sezione “Salerno Filosofia” che affiancherà le altre sette sezioni: “L’Italia narrata”, “Planisferi”, “Classica, Sguardi sul mondo”, “Summer School”, “Spettacoli” e “Spazio ragazzi” di cui Daria Limatola è la responsabile del programma per i più giovani. Antonia Wilburger, assessore comunale alla Cultura ha svelato: «I giovani avranno l’occasione speciale di confrontarsi con i prestigiosi autori e scrittori della kermesse». E se ritorna la consolidata collaborazione di Salerno Letteratura Festival con altri festival del Sud Italia, ci sarà da scoprire la pubblicazione di un giornale del Festival e il Premio Salerno Libro d'Europa. «Il nostro Festival lascerà un segno. - è stato il pensiero di Paolo Di Paolo - Coltivando l’eredità di Francesco Durante, in una situazione di continua evoluzione, metteremo ancora al centro le idee e i concetti, evitando di ridurre e sminuire la finalità dell’evento, a una mera vetrina dell’editoria». Per partecipare in presenza agli appuntamenti che si svolgeranno tra l’Arco Catalano, l’atrio del Duomo, la chiesa dell’Addolorata, il Convitto Nazionale “T. Tasso”, la corte interna della Guardia di Finanza, il largo Barbuti e piazza Portanova, ci sarà della prenotazione obbligatoria.
Maria Romana Del Mese
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