Con Mariella Celia la danza arriva dove la parola tace

“Sleep Elevation” apre alle 21 la rassegna alla Sala Pasolini In scena la ballerina salernitana. Spettacoli fino a maggio

SALERNO. Il sogno di una donna sola, in una stanza. Lo smartphone è la sua unica finestra sul mondo e che proietta all’esterno un’incessante condivisione. La sua convulsiva presenza sul social le scava dentro un vuoto profondo che la divide dalla propria autenticità. Con “Sleep Elevation” si apre questa sera (ore 21) “Quelli che la danza”, rassegna coreutica presentata, ieri mattina, nella sede che l’accoglie: la sala Pier Paolo Pasolini. Un one woman project, potremmo definirlo, questo firmato da Mariella Celia che ne cura testi, coreografie, allestimento scenico e regia. Originaria di Salerno, la Celia ha arricchito il proprio percorso studiando in Germania e si dichiara «felice, di portare questo lavoro in terra natìa». «Non amo le categorie – spiega – ma colloco la mia cifra tra il teatro e la danza che si fondono nell’intento di creare una potente e efficace forza espressiva attraverso tutto ciò che è umano: la voce, il corpo, il gesto la cui potenza coreutica non svanisce quando subentra la voce. Ma la danza arriva dove la parola si ferma». Sul senso della kermesse è intervenuto il suo direttore artistico Mario Crasto De Stefano, direttore del Circuito Campano della danza, chiarendo anche il nome della rassegna: « “Quelli che la danza” sono quelli che la fanno. La danza ha bisogno di danza. Il taglio di questa rassegna è contemporaneo, una vetrina internazionale, per una città antica che parla una lingua moderna. In Italia abbiamo numeri record per quanto riguarda le scuole, dovremmo quindi avere teatri che se ne cadono ma così non è».

Il cartellone di sei appuntamenti è realizzato con il sostegno del Teatro pubblico campano a cui è affidata la nuova gestione dell’ex cinema Diana. «Questo è uno spazio atipico – spiega il direttore del Teatro pubblico campano, Alfredo Balsamo – e dobbiamo pensare come utilizzarlo, chi opera seriamente sarà accolto in questo spazio: un luogo per la fantasia ma anche una sfida per tutti. Non c’è in Italia un posto simile con questi strumenti all’avanguardia ma qui manca la vitalità economica». Gli altri spettacoli in cartellone sono “Beviamoci su” di Artemis Danza sull’alcolismo, il 17 marzo; “Vox solo” di Claudio Prati e Ariella Vidach, l’8 aprile. La serata del 21 aprile si divide in due parti, una affidata alla coreografa Malwina Stepien che porta in scena “Trust”; la seconda è a cura di un duo svizzero che propone “Memory 2 Motion”. Segue, il 5 maggio, uno spettacolo spagnolo dal titolo “Travelling to Nowhere”, realizzato con la compagnia salernitana Borderline di Claudio Malangone che torna il 19 maggio con il portoghese Francisco Camacho, e sigilla il calendario con “Nossa senhora das flores”. Costo del biglietto: 15 euro. Info line: 331 4790227.

Alessandra De Vita

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