LA STORIA

«Con i “Tik Tok” aiuto mio figlio autistico»

Biagina Grippo è star dei social per i video che produce insieme a Francesco

Mamma coraggio diventa star del web per sostenere il figlio con sindrome Asperger. È la storia di Biagina Grippo, giornalista pubblicista di Santa Marina, che per aiutare il figlio 17enne a superare l’insicurezza e la paura dettata dalla sindrome Asperger si è immolata, già da alcuni mesi, in divertentissimi sketch quotidiani sul social network Tik Tok. E il risultato è stato straordinario: visualizzazioni record, migliaia di fan e il figlio, Francesco Fortunato, molto più sicuro e determinato. «Ho iniziato a produrre e a pubblicare video sul web insieme a Francesco per fargli superare le insicurezze che riguardavano la sua condizione - racconta Biagina - ma anche per smontare ogni tipo di pregiudizio contro l’autismo. I primi tempi sono stati difficili. Francesco era troppo timido, non riusciva a essere libero. Ripetevamo i video anche dieci volte. Adesso è tutto diverso. Francesco riesce a relazionarsi meglio ed è molto più sicuro di se».
Biagina ha gli occhi lucidi quando racconta la sua esperienza. «L’affetto di chi ci segue in rete lo ha aiutato tantissimo. Da piccolo era indifferente all’approvazione altrui, oggi per molte cose cerca il consenso delle persone che gli stanno accanto. Questo è molto importante - continua Biagina - perché ha imparato a dare valore alla relazione, ha capito quanto anche quello che pensano gli altri sia importante. Francesco - sottolinea - inizialmente era molto titubante riguardo a questi video, aveva paura di fare brutta figura, di essere deriso dagli amici. Poi sono arrivati tantissimi messaggi di incoraggiamento e Francesco ha iniziato davvero a crederci». I suoi video sono seguitissimi, hanno commosso la rete, e alcuni hanno raggiunto quasi un milione di visualizzazioni. Molti follower, considerata la sua somiglianza con il noto influencer Ilyas Maluma, lo hanno soprannominato il Maluma del Golfo di Policastro. «La gente fa il tifo per noi e tante persone, con questi video, hanno iniziato a comprendere cos’è realmente l’autismo. - spiega Biagina - Purtroppo, però, tanti pensano che si tratti di una malattia ed invece non lo è. È solo un qualcosa in più, una neurodiversità che può arricchire». Biagina è una super mamma. A 47 anni, dopo aver saputo che il figlio aveva una lieve forma di autismo decise di iscriversi all’università per laurearsi in Scienze dell’educazione e della formazione. Poi, laureata a pieni voti, ha deciso di dedicarsi interamente a Francesco. «Chi fa per se, fa per tre» ironizza Biagina. Poi il volto diventa serio. «Le istituzioni - tuona - fanno ancora troppo poco per i ragazzi autistici e in giro ci sono troppe persone incompetenti che non sono specializzate in materia. In questi anni ne ho viste davvero di tutti i colori. Ho scoperto che mio figlio aveva questa sindrome solo quando aveva 11 anni. L’ho scoperto casualmente, a seguito di un attacco epilettico. Il pediatra e i medici che lo tenevano in cura non si sono mai accorti di nulla. In un Paese all’avanguardia come il nostro - si domanda - è possibile una cosa di questo tipo?». Biagina è determinata ad andare avanti, si è riscritta all’università e a breve conseguirà la seconda laurea in psicologia. «Lo faccio per mio figlio e per tutti i bambini autistici. - svela - È una battaglia di civiltà. Qualcuno pensa che sia folle. Io rispondo: sono solo una mamma!».
Vincenzo Rubano
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