La mensa dei poveri di Salerno

L'APPUNTAMENTO

Cena solidale per sostenere la mensa dei poveri di Salerno

Iniziativa di Inner Wheel e Rotary a sostegno del progetto di Mario Conte

SALERNO - E’ stata presentata ieri la manifestazione “Ballando insieme sotto le stelle” che alla sua decima edizione è sempre più sinonimo di solidarietà e beneficenza. La manifestazione, una cena solidale, è in programma lunedì sera ai Circolo Canottieri, alle 20,30. L’evento promosso da Inner Wheel Salerno, in collaborazione con il club Inner Wheel Salerno Est e con i Rotary Salerno, ha lo scopo di raccogliere fondi che saranno devoluti alla Mensa dei poveri di Salerno e alla Casa Familia del Monzambico. «Dare agli altri con garbo, supportati dalla sensibilità e dall’altruismo di chi è disposto a donare, è il lietmotiv dei Rotariani e di chi aiuta il prossimo». Queste le parole di Diana Di Lorenzo presidente dell’Inner Wheel di Salerno, che aggiunge inoltre che in un momento delicato per il nostro paese spaccato sulla solidarietà, “Ballando insieme sotto le stelle” riesce ad agire su due fronti: il sostegno alla mensa dei poveri e quello di risonanza internazionale rivolto al complicato e contraddittorio territorio africano. L’assessore Nino Savastano loda l’iniziativa e appoggia insieme alla giunta comunale progetti validi di solidarietà. «Dobbiamo tenere alta l’attenzione a sostegno della povera gente che vive nel disagio – spiega l’assessore Savastano – In un momento storico terribile per il nostro Paese rispetto all’accoglienza aggiunge, dove vengono attuate scelte poco umanitarie e di totale chiusura di fronte gli stranieri, Salerno è riuscita a farsi carico di un numero enorme di immigrati, accogliendoli e inserendosi nella Sua comunità dove esistono realtà consolidate come la Mensa dei poveri». Nata a Salerno nel 1996, fondata da Mario Conte , la Mensa da 4 anni è supportata dai Club Inner Wheel e dai Rotari, e riesce a distribuire più di 200 pasti al giorno. Teresa Accardi , vice di Mario Conte, parla idi una realtà dove il desiderio di donare e il volontariato, spingono molte persone ad agire con il cuore aprendo le porte quotidianamente a chi non ha nulla. L’intervento del dottor Pierluigi Turco , promotore della Casa Familia a Quelimane in Monzambico è stato la sintesi delle forti emozioni che Turco ha vissuto in 19 anni in Africa. «Il Monzambico è un posto infernale spiega, i bambini vivono nelle discariche in condizioni fisiche, atmosferiche, e ambientali critiche, e la Casa Familia è una goccia nell’oceano» racconta.

Maria Romana Del Mese

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