IL FESTIVAL

Capossela ridotto... all’osso : tutto pronto per lo “Sponz”

L'appuntamento a Calitri dal 25 al 29 agosto

«Sarà un’edizione inserita in un più ampio dibattito per ripensare le aree interne in una visione verticale della geografia, che non distingue tra Nord e Sud ma tra spina dorsale e aree urbanizzate». È Vinicio Capossela in persona ad assicurarlo, alla vigilia della partenza della nuova edizione, la nona, di “Sponz all’osso - Per un manifesto delle aree interne”, che dal 25 al 29 agosto farà confluire a Calitri e in Alta Irpinia concerti, spettacoli e incontri con nomi noti e prestigiosi.

Una sorta di “laboratorio a cielo aperto” sarà questa nuova edizione del “Fest” ideato da uno dei protagonisti della musica italiana, Vinicio Capossela, in cui chi vi prenderà parte potrà condividere pensieri e suggestioni in una cornice di certo ricercata: il campo sarà allestito sopra al paese di Calitri, in località Gagliano, di fronte alla pietra su cui poggia il paese di Cairano. «La storia di “Sponz Fest” è quella di una comunità non geograficamente localizzata che ha cercato di farsi laboratorio di un’idea del mondo più vicina a quella che si vorrebbe. Non esattamente un festival, più una festa come sovvertimento dell’ordine, interruzione del tempo dell’utile, il cui basso continuo fosse il paesaggio fisico e umano, e il cui motore fosse “l’arte dell’incontro”», spiega Capossela, che aggiunge: «La salvaguardia e la rigenerazione dei paesi delle aree interne sono il tema prevalente di questa edizione. Attraverso politiche mirate e l’utilizzo delle nuove tecnologie è possibile creare le condizioni affinché le persone abbiano l’opportunità di scegliere di rimanere, di ritornare o anche di arrivare per la prima volta in un territorio che solitamente è visto come un luogo da cui partire». Ripartire da quella ferita, a fatica rimarginata, del terremoto dell’80, per costruire un nuovo avvenire per il territorio dell'Alta Irpinia. È questo uno degli obiettivi dello “Sponz all’osso”.

Molti i nomi confermati, e molti che ancora potrebbero arrivare, essendo il calendario ancora in costruzione. Accanto a Vinicio Capossela infatti ci saranno il leggendario chitarrista Marc Ribot, il grande eretico della musica italiana Iosonouncane, il cui ultimo album ha macinato consensi di critica e pubblico e s’avvia a essere uno dei protagonisti delle classifiche di fine anno, e poi presenzierà anche lo scompaginatore artistico Jacopo Leone e le sperimentazioni sonore di Matt Elliott e Daniel Blumberg. Al “Fest” anche la cantante spagnola Martirio e Raul Rodriguez, la leggenda del punk italiano Dome La Muerte, lo scrittore Giuseppe Catozzella, l’accademico e critico musicale Alessandro Portelli, lo storico Carlo Ginzburg, la giornalista Annalisa Camilli, il monaco e saggista Enzo Bianchi, le scrittrici Donatella Di Pietrantonio e Licia Giaquinto. Per partecipare allo “Sponz all’osso” sarà necessaria la prenotazione online e il “green pass”.

Andrea Picariello