MUSICA

Andrea Sannino fa cantare Carosone “l’americano”

L’artista ha rilasciato un album che contiene pure un inedito

Andrea Sannino ricorda Carosone. Uno degli artisti maggiormente seguiti della nuova scena napoletana omaggia uno dei più grandi della canzone italiana, Renato Carosone. Un repertorio stellare il suo, passato alla storia e che ha saputo superare i confini regionali, e una personalità ineguagliabile. L’album, tratto dal musical biografico del giornalista e critico musicale Federico Vacalebre con la regia di Nello Mascia, s’intitola “Carosone l’americano di Napoli” e raccoglie le più belle canzoni tratte proprio dalla fortunata rappresentazione. La produzione è firmata dal “Trianon Viviani”, il teatro della canzone napoletana diretto da Marisa Laurito, in collaborazione col Teatro Augusteo, grazie a un progetto inserito nella programmazione strategica della Regione Campania. Sono quattordici le tracce che compongono la tracklist del progetto, pubblicato oggi e in vendita su tutti i maggiori canali di distribuzione, e che oltre ai classici intramontabili noti in tutto il mondo come “Tu vuo’ fa’ l’americano”, “Torero”, “Maruzzella”, “Caravan petrol”, “Pigliate na pastiglia” e “‘O sarracino”, è presente anche una chicca inedita mai rilasciata prima, intitolata “’A signora!”.

«Renato la scrisse nel 1993, un anno dopo dell’uscita al cinema di Basic instinct - spiega Vacalebre, biografo ufficiale del cantapianista che è anche direttore artistico dell’album - ed è la storia di una signora “di rimpetto”, un poco esibizionista, che in bell’esposizione alla finestra, si veste e si sveste e, soprattutto accavalla e scavalla le sue magnifiche gambe: una Sharon Stone verace rimasta negli archivi sino all’anno scorso». Gli arrangiamenti dei brani sono firmati da Lorenzo Hengeller, mentre i remix da Gransta Msv. Alla presentazione di ieri mattina, Andrea Sannino ha avuto anche modo di esibirsi in un piccolo live show cantando alcuni dei brani che sono contenuti all’interno dell’album. Ad accompagnarlo lo stesso Hengeller al pianoforte, Giovanni Imparato alle percussioni, Pietro Botte alla chitarra e alla voce, Forlenzo Massarone alla voce, Rocco Di Maiolo al sax e al clarinetto, Gaetano Diodato al contrabbasso e Annibale Guarino al sax. «Carosone - afferma Sannino - ha fatto cose che ancora oggi non sono state ripetute. Lui ha girato il mondo, davvero, come una star internazionale, non come un’artista napoletano. Non c’era all’epoca questa specifica di Carosone: lui era una star e basta». L’artista di “Abbracciame” ha poi proseguito: «Poi, è una medaglia al petto il fatto che abbia cantato nella nostra lingua. Quindi, io gli devo tanto, come gli dobbiamo tanto tutti. Mi ha fatto comprendere che cantare in napoletano non è qualcosa di serie B, qualcosa da correggere. Ma se è fatto con coerenza, puoi cantarlo dall’Australia al Giappone, dall’America all’India».

“Carosone, l’americano di Napoli” ha visto la produzione di Gestione attività teatrali di Roberta Starace Caccavale, in collaborazione con il teatro Trianon Viviani. In origine era stato programmato dal Teatro Augusteo lo scorso anno, nel cartellone firmato da Giuseppe Caccavale insieme allo stesso teatro della canzone napoletana di Forcella, in occasione del centenario della nascita del maestro. Si auspica ora che il musical possa andare in scena nei due teatri quest’anno, per ricordare ventennale della scomparsa dello storico artista napoletano. Sul palco oltre al grande talento di Andrea Sannino anche una compagnia composta prevalentemente da giovani, dalla band ai dj, passando per il corpo di ballo electroswing, capaci di portare in scena una versione rimodernata ma assolutamente rispettosa del grande Carosone insieme ai suoi “complici”, Gegè Di Giacomo e Peter Van Wood, all’amico Fred Buscaglione e tanti altri.

Andrea Picariello