SPECIALE ESTATE

Al sole come li ha fatti mamma, tintarella da nudi: che passione

In Italia sono pochissime le spiagge ufficiali riservate a chi pratica il naturismo: una delle più invitanti nel Cilento

Distesi al sole e in acqua senza costumi, ma completamente nudi, in totale armonia con la natura. Una bella filosofia, ma ancora poco compresa e spesso osteggiata. Perché degli oltre seimila chilometri di coste, pochissime sono quelle dove “sono tutti uguali e tutti diversi”. Colpa di pregiudizi, del dissenso e dell’idea che si tratti di una trasgressione o di uno stile di vita nemico della morale comune. L’accoglienza riservata ai naturisti in Italia non decolla. Ma i nudisti nel Paese sono almeno 500mila: di questi la maggior parte pratica nudismo in giro per l’Europa. A Barcellona, per esempio, un vero paradiso per le sue spiagge bellissime e per la possibilità di vivere quasi ovunque una vacanza a stretto contatto con la natura. In Italia attualmente questa pratica non è regolamentata da alcuna apposita legge, sebbene siano passati decenni dalla presentazione del primo progetto sull’argomento. I risultati ottenuti si devono a singole iniziative di amministrazioni comunali.

«La situazione nel nostro Paese si muove lenta - spiega Giuseppe Isacchi, vicepresidente di Anita, Associazione Naturista Italiana - . Con la nuova legislatura qualche parlamentare si è fatto sentire ma siamo ancora indietro rispetto all’Europa. L’ideale sarebbe avere cento metri di spiaggia in ogni Comune, e aiuterebbe a far capire che la nostra è semplicemente una filosofia di vita per stare in armonia con le persone e la natura in piena libertà, che si basa sul concetto del rispetto della natura e degli altri e di stabilire un contatto stretto con essa, e niente ha a che fare con la pornografia o l’esibizionismo. Mi preoccupo di tutelare l’ambiente, la natura, anche ripulendo la spiaggia». Delle pochissime naturiste “ufficiali” in Italia, in cui la pratica è autorizzata, la Campania racchiude una delle più belle. A Sud della regione, nel Cilento, la Spiaggia del Troncone a Marina di Camerota offre seicento metri di arenile formato da ciottoli, sabbia e mare cristallino. Qui la pratica naturista è autorizzata dal 2011 e gli amanti del genere possono godere di uno scenario unico con tre calette di diverse dimensioni riparate dal costone roccioso.

«È una spiaggia davvero molto bella - aggiunge Isacchi - e di così belle per fortuna ce ne sono altre che lo sono altrettanto, ad esempio quella degli Acquarilli all’Isola d’Elba o quella di San Vincenzo, in Toscana». In Campania ci sono anche angoli nascosti e raggiungibili con qualche difficoltà. Ad esempio a Vico Equense e Ischia. Chi ha voglia di avvicinarsi a questo mondo può chiedere consigli a chi già lo fa. «Magari iniziare contattando qualche associazione che possa aiutare a non sentirsi a disagio e a comportarsi rispettando le regole del naturismo », chiarisce Isacchi. Ma oltre alle spiagge, da qualche anno si sta diffondendo anche il trekking naturista o naturgita, che consiste nell’unire il trekking con il naturismo e che soprattutto nel nord-Italia inizia timidamente a prendere piede. Ma si organizzano anche cene e serate wellness che unisco il nudo al mangiare sano.

Marianna Vallone