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Certosa di Padula, i giovani raccontano il territorio: inaugura la mostra “f/10 – Sguardi sul Vallo”

L'esposizione entra nel cuore pulsante dell'economia locale attraverso cinque eccellenze artigianali e imprenditoriali
Certosa di Padula, i giovani raccontano il territorio: inaugura la mostra “f/10 – Sguardi sul Vallo”

Domani, alle ore 17:00, la splendida cornice della Certosa di San Lorenzo a Padula aprirà le porte a un progetto che unisce arte, formazione e identità territoriale. Sarà infatti inaugurata la mostra fotografica “f/10 – Sguardi sul Vallo”, un’esposizione collettiva nata come esito del corso per Tecnico di ripresa e montaggio audiovisivo, finanziato dal Programma GOL (Garanzia Occupabilità Lavoratori).

Un racconto visivo tra tradizione e innovazione

Il progetto è il frutto del lavoro di un gruppo di giovani talenti che, sotto la guida dell’ente di formazione Maqer Job e in collaborazione con Monaci Digitali, hanno esplorato il Vallo di Diano durante il loro tirocinio. Attraverso l’obiettivo fotografico e il video-documentario, gli studenti hanno messo a fuoco un territorio complesso, segnato dallo spopolamento ma vibrante di resilienza culturale.

Il titolo, f/10, richiama l’apertura del diaframma fotografico: una metafora della profondità di campo necessaria per distinguere ciò che merita di restare nitido nel racconto di una terra che sceglie di non arrendersi.

Le cinque realtà del Vallo di Diano protagoniste

La mostra non si limita all’estetica, ma entra nel cuore pulsante dell’economia locale attraverso cinque eccellenze artigianali e imprenditoriali:

  • Maria Torresi: la prima liutaia vegana in Italia, eccellenza di Padula.
  • Caseificio Mediterraneo: la storica tradizione lattiero-casearia della famiglia Conforto.
  • Calzaturificio Giusy: l’arte della lavorazione del cuoio tra ricerca e famiglia.
  • Mani in pasta: la custodia della tradizione culinaria guidata da Francesca Caggiano.
  • Hexagon Mieli: l’apicoltura sostenibile di Antonio Sanseviero.

Queste realtà rappresentano la “resistenza” di chi decide di restare e costruire futuro laddove la marginalità economica sembrava dettare il destino.

I protagonisti e l’impatto delle politiche attive

Il percorso didattico è stato curato dai docenti Alex Ferricelli, Antonio Lo Bosco e Giovanni Nicola Marotta dello Studio Hiding, che hanno accompagnato gli studenti Giovanna De Luca, Mariapia De Rosa, Giovanni Gallo, Alessia Lauria, Marzia Rosalia, Antonio Sanseviero, Michela Tropiano, Anna Tulimieri, Valeria Ubaldo e Vincent Vitale nella realizzazione delle opere.

L’iniziativa sottolinea l’importanza delle politiche pubbliche per l’occupazione. Quando la formazione intercetta i bisogni reali, nascono opportunità concrete che mettono in rete giovani e imprese, generando valore sociale e culturale.

Il programma dell’inaugurazione

Alla presentazione di domani interverranno figure chiave del panorama istituzionale e formativo:

  • Rita Petolicchio, Responsabile Marketing e Sviluppo Maqer Job;
  • Andrea Volpe, Consigliere Regionale;
  • Pasquale Sorrentino, Vicesindaco di San Giovanni a Piro;
  • Gianluca Vegliante, CEO di Monaci Digitali;
  • Giovanni Nicola Marotta, del Collettivo Studio Hiding.

La mostra rappresenta un atto di restituzione: un invito a guardare il Vallo di Diano non con nostalgia, ma come un luogo di infinite possibilità.

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