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“Sasà, ‘na chiacchiera e ‘nu cafè”: La Napoli di Carmen Piermatteo Gatto incanta Salerno

L'evento è nato dalla consolidata sinergia tra la Commissione Rotary Foundation e il Rotary Club Salerno
“Sasà, ‘na chiacchiera e ‘nu cafè”: La Napoli di Carmen Piermatteo Gatto incanta Salerno

Torna il grande teatro d’autore a Salerno con un appuntamento che promette di scaldare il cuore e risvegliare i sensi. Anche quest’anno, la Professoressa Carmen Piermatteo Gatto si conferma anima creativa e pulsante della scena culturale cittadina, firmando come autrice e regista la nuova opera teatrale “Sasà, ‘na chiacchiera e ‘nu cafè”.

L’evento, nato dalla consolidata sinergia tra la Commissione Rotary Foundation e il Rotary Club Salerno, non è solo uno spettacolo, ma un vero e proprio gesto d’amore verso le radici partenopee e la solidarietà.

Un viaggio sensoriale nel cuore della napoletanità

Leggere o assistere a questo testo è come immergersi in un’esplosione di colori, suoni e sapori. La scrittura della Professoressa Piermatteo Gatto è vivace, ironica e punteggiata da giochi di parole sapienti che strappano il sorriso mentre invitano alla riflessione. L’opera si configura come un inno alla napoletanità, capace di trasportare lo spettatore direttamente tra i vicoli di Napoli, dove il profumo del caffè si mescola all’aria frizzante delle conversazioni quotidiane.

Sasà: il filosofo di strada che insegna a vivere

Al centro della narrazione troviamo Sasà, il “filosofo del quartiere”. Attraverso la sua figura, la storia diventa un pretesto per raccontare l’umanità vibrante dei napoletani: le loro piccole grandi gioie, i dolori affrontati con dignità e le passioni mai sopite. Ogni personaggio che orbita intorno a Sasà è delineato con cura magistrale, portando con sé un pezzetto di quella saggezza popolare che troppo spesso dimentichiamo.

Un mix linguistico tra tradizione e modernità

Uno dei punti di forza del testo è l’uso della lingua: un sapiente mix di napoletano e italiano. L’uso di espressioni idiomatiche e modi di dire tipici non è mai fine a se stesso, ma serve a creare un’atmosfera autentica. Sembra quasi di stare lì, seduti a un tavolino all’angolo di una strada, a partecipare a quella “chiacchiera” che diventa rito, confessione e terapia.

Riflettere sulla bellezza del presente

Oltre le risate e il folklore, “Sasà… chiacchjer’ e cafè” è una profonda riflessione sulla filosofia di vita. Sasà ci insegna l’importanza di restare ancorati al presente, di saper godere delle piccole cose e di affrontare le tempeste del mondo con un pizzico di sana ironia. È un invito a riscoprire la bellezza della quotidianità, un omaggio a una città che, nonostante tutto, non smette mai di insegnare come si vive.

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