Il nuovo anno si apre all’insegna della cultura. Oggi torna l’appuntamento con #domenicalmuseo, l’iniziativa del Ministero della Cultura che offre l’ingresso gratuito – ogni prima domenica del mese – nei musei, nei parchi archeologici, nei castelli, nei complessi monumentali, nelle ville e nei giardini statali. Un’iniziativa che di volta in volta registra sempre numeri record come accaduto nella precedente edizione dello scorso 7 dicembre dove si sono registrati, a livello nazionale, 247.108 ingressi.
Ma cosa si può visitare oggi a Salerno e provincia? Per la prima domenica dell’anno ai Parchi archeologici di Paestum e Velia adulti e bambini potranno dalle ore 8:30 alle ore 19:30 (ultimo ingresso ore 18:30) scoprire il nuovo percorso “Il tempio al confine – Hera e il paesaggio del Sele” con le visite ai depositi del Museo di Paestum alle ore 10, 12, 15 e 17: sarà possibile accedere ai depositi museali, dove reperti solitamente non esposti raccontano storie meno note della città antica. A Velia c’è la possibilità di fare la passeggiata al Crinale degli Dei: alle ore 10 partirà una passeggiata tra i resti monumentali dell’Acropoli di Velia, con viste spettacolari sul paesaggio cilentano. Ritrovo in biglietteria alle ore 9:30.
Sarà aperto anche il Museo archeologico nazionale di Pontecagnano dove sarà possibile visitare gratuitamente la collezione permanente degli Etruschi di frontiera e l’ambiente immersivo Per terra e per mare. Dalle ore 9 alle ore 13:30 (ultimo ingresso ore 13) resterà aperto anche il Museo archeologico nazionale di Eboli. In programma c’è l’ultima tappa della “Caccia ai tesori nascosti” che partirà dal centro storico della città eburina e si concluderà nelle sale del ManES con la scoperta del Tesoro Nascosto.
Tra le tante proposte c’è anche quella della visita al Museo Archeologico Nazionale “Marcello Gigante” di Volcei-Buccino che sarà aperto gratuitamente dalle ore 9 alle ore 14 (ultimo ingresso ore 13). Stessi orari di visita adottati anche per il Museo Archeologico Nazionale della Valle del Sarno. Da visitare c’è però pure il Museo archeologico nazionale di Sala Consilina dove l’allestimento, attraverso una selezione di materiali rinvenuti nei corredi tombali, racconta le trasformazioni dell’insediamento della città del Vallo di Diano, a partire dal IX secolo a. C. fino al momento in cui, tra il V e il IV secolo a. C., nelle tombe compare la ceramica figurata di produzione greca e magnogreca. Restando in zona una capatina la si può fare anche alla Certosa di San Lorenzo a Padula.

