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Il Santo del giorno (14 aprile): Ermenegildo

Rifiuta di ricevere la comunione dalle mani del vescovo ariano inviatogli dal padre, che ne ordina perciò l'immediata esecuzione
Il Santo del giorno (14 aprile): Ermenegildo

Ermenegildo è figlio di Leovigildo, che nel 567 succede ad Atanagildo quale primo visigoto ad essere insignito del titolo di re e legato imperiale in Spagna. I Visigoti, relegati definitivamente da Clodoveo nella penisola iberica, sono ariani, a differenza dei Franchi che sono cristiani cattolici.

Esiliato dal padre a Siviglia abbraccia il cattolicesimo e metta a punto un piano di insurrezione contro il padre, chiamando in aiuto Bizantini e Svevi. Viene però sconfitto. Gettato in carcere a Valencia e a Tarragona, il giorno di Pasqua del 585, Ermenegildo rifiuta di ricevere la comunione dalle mani del vescovo ariano inviatogli dal padre, che ne ordina perciò l’immediata esecuzione. Per il pressante intervento di Filippo II, nel 1586 Sisto V fissa la memoria di S. Ermenegildo martire al 13 aprile.

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