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I cetacei un’altra “perla” dell’area protetta

di Marianna Vallone
Due le specie presenti lungo la costa salernitana e che rappresentano la ricca biodiversità tutta da scoprire
I cetacei un’altra “perla” dell’area protetta

Sono otto le specie di cetacei noti sino ad oggi nelle acque del Cilento, alle quali si aggiungono due note solo per il Golfo di Salerno. E precisamente una specie di Mysticeti, la Balenottera comune, e sette specie di Odontoceti, ovvero il Capodoglio e il Cogia di Owen, e cinque specie della famiglia Delphinidae, cioè il Delfino comune, il Tursiope, la Stenella striata, il Grampo e il Globicefalo. In totale le 10 specie note nella zona di indagine rappresentano circa il 77% della cetofauna stimata della Regione Campania (13 specie) e circa il 55% di quella italiana (18 specie).

Una ricca biodiversità marina raccontata in un importante lavoro di ricerca e documentazione raccolto nelle 313 pagine della «Guida naturalistica di Campo ai Cetacei delle acque costiere del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni» che martedì 9 aprile alle ore 11.00 sarà presentata presso la prestigiosa Sede del Consiglio Regionale della Campania, “Sala Caduti di Nassiriya”, al Centro Direzionale di Napoli. Il volume è stato promosso e finanziato dall’Ente Parco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni con il patrocinio del Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. La guida è a cura di Nicola Maio, Francesco Pollaro, Agnese Petraccioli e Fabio Maria Guarino. Il programma del convegno, moderato da Adriano Madonna, già caporedattore Rivista Il Subacqueo, prevede il benvenuto delle autorità regionali, tra cui Tommaso Pellegrino, consigliere regionale, già Presidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni; e i saluti di Giuseppe Coccorullo, presidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, di Romano Gregorio, direttore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, di Maria Passari , Regione Campania Direzione generale Politiche agricole, alimentari e forestali, di Gionata De Vico, direttore del Dipartimento di Biologia, Università degli Studi di Napoli Federico II, di Rosa Caterina Marmo, dirigente UOD Gestione delle risorse naturali protette Tutela e salvaguardia dell’habitat marino e costiero Parchi e riserve naturali – Regione Campania, e di Daniela Mancaniello, docente Liceo scientifico Leon Battista Alberti di Napoli, direttrice rivista ANISN “Le Scienze naturali nella scuola”.

Interverranno gli autori del libro: Nicola Maio (che relazionerà su La Cetofauna della Campania. Cosa sta cambiando e perchè), Francesco Pollaro (Monitorare Balene e delfini: avvistamento e spiaggiamenti), Agnese Petraccioli (Come la genetica ci aiuta a conoscere i Cetacei), Fabio Maria Guarino (Quale età hanno i Cetacei?). Il volume inizia dalla storia evolutiva dei cetacei.

I capitoli successivi dell’opera sono dedicati alle caratteristiche generali e alla biologia di questi animali, all’area di studio e alla metodologia di ricerca. All’interno anche un capitolo con una breve panoramica storica sulle ricerche sui cetacei in Campania. Si conclude con due capitoli sulle recenti ricerche di laboratorio su campioni di cetacei che abitano le acque costiere del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Tante le particolarità emerse dalle ricerche. Ad esempio che i delfini si riproducono nel mare cilentano, le specie più presenti sono la Stenella striata e il Tusiope, facili da osservarli anche per chi va in barca.

Un importante lavoro di ricerca e documentazione che rappresenta un contributo fondamentale alla comprensione e alla conservazione della ricca biodiversità marina del Cilento che continua ad offrire emozioni uniche.

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