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“Le canzoni maledette”: la Giugliano chiude la rassegna “Teatro d’inverno”

Domani ultimo giorno della rassegna teatrale e musicale diretta dal regista Antonello De Rosa
“Le canzoni maledette”: la Giugliano chiude la rassegna “Teatro d’inverno”

Domani ultimo giorno della rassegna teatrale e musicale diretta dal regista Antonello De Rosa, all’Auditorium del Centro Sociale di Salerno – “Teatro d’inverno – Il gioco serio del teatro -. Sul palco la cantante, Ivana Giugliano, accompagnata dal chitarrista Peppe Cairone e dal fisarmonicista Gerardo Buonocore – con lei interverranno sul palco Francesco Criscuolo, Laura Lazzari, Annamaria Nazzaro, Anna Casaburi e Daniele Purgante. “Cuore Ingrato- Le canzoni maledette”, spettacolo musicale e teatrale diretto ed ideato dalla stessa Giugliano.   «Questo spettacolo – dichiara l’ideatrice  nasce dalla voglia di condividere tasselli di emozioni che partono da me ma che voglio immaginare vadano a completare un quadro molto più ampio. L’idea di condividere un palco con altri attori, altre storie, è il motore che muove il mio mondo. Affinché la mia vita sia più larga possibile».

«Perché il cuore, simbolo dell’amore, diventa ingrato quando non restituisce quanto abbiamo investito su di lui,sull’amore di qualunque tipo di amore si tratti I nostri personaggi hanno un conto aperto con l’amore che è il motore e forse il protagonista assoluto della storia. Il filo conduttore è il canto, la voce, quella di dentro. Cantare diventa in questo contesto confessarsi al mondo… I personaggi sono le nostre paure che combattono ogni giorno con la possibilità o meno di desiderare, sognare e di fare la cosa giusta».

“Cuore Ingrato – le canzoni maledette” affronta la storia di una donna che ha vissuto una vita orribile e che si ritrova in carcere processata per omicidio. Ma è anche la storia di tante altre donne, quelle che sono in carcere, o quelle che scrivono alla protagonista. Paradossalmente quando la protagonista Diventa un caso Nazionale e poi entra in carcere è il momento in cui alcune donne si trovano a chiedere il conto alle proprie storie personali e guardare le cose con un’altra prospettiva. Il canto si inserisce in questi racconti come un vestito, come una confessione, come una possibilità. Quando non si è liberi di scegliere; la paura vince contro il desiderio…ma l’arte può e deve diventare un’arma potente per alimentare “Il desiderio di essere liberi di scegliere” guardando la paura come una possibilità non una resa In un mondo di brutture ancora è l’arte la possibilità di guardare alla bellezza, nonostante tutto.

Emozioni all’Auditorium del Centro Sociale venerdì 1 marzo alle ore 21,00. Presenta la serata Nunzia Schiavone

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