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Natale e Capodanno: Il gusto delle parole che fanno vendere di più!

La guida S.M.A.R.T. del mental coach Domenico Marotta
Natale e Capodanno: Il gusto delle parole che fanno vendere di più!

Oggi ti accompagno in un viaggio attraverso il gusto e la percezione con un esperimento che coinvolge le torte al cioccolato. Abbiamo due dolci: una semplice “torta al cioccolato” e l’altra, più raffinata, la “torta al cioccolato della Foresta Nera belga”. Il gruppo di persone assaggia entrambe le fette di torta e, sorprendentemente, la maggioranza premia la seconda, nonostante le due siano identiche! Ebbene sì: le parole possono influenzare la percezione.

Con l’avvicinarsi del Natale e Capodanno, rifletti su come le parole possano condizionare le tue scelte riguardo ai prodotti tipici natalizi da acquistare. Che tu debba decidere tra un “panettone tradizionale” e un “pandoro artigianale di Verona”, o tra uno “spumante” e un “Champagne francese”, ricorda: le parole possono fare la differenza!

Un interessante studio condotto dal dottor Brian Wansink ha dimostrato che lo stesso principio si applica anche ai menu dei ristoranti. I ricercatori hanno variato le denominazioni di alcune pietanze nei menu di alcuni ristoranti self-service, mantenendo lo stesso prezzo. Hanno scoperto che le pietanze con nomi suggestivi hanno venduto fino al 28% in più e i clienti le hanno valutate decisamente più buone. Questo ci mostra come le parole possono cambiare la percezione del gusto dei clienti.

  • Consiglio utile se sei imprenditore nel settore del “FOOD”: ricorda l’importanza delle parole nella percezione del cliente. L’utilizzo di etichette geografiche come i “fichi bianchi del Cilento”, espressioni nostalgiche come “il ragù preparato come lo faceva mia nonna” o descrizioni sensoriali stimolanti come “brioche calde e soffici” può influenzare la percezione del valore del tuo prodotto. Ad esempio, potresti considerare l’opportunità di utilizzare termini come “artigianale”, “tradizionale” o “km 0” per descrivere i tuoi prodotti. Ricorda, però, che la qualità del prodotto deve sempre essere all’altezza delle aspettative create dalle parole!
  • Se gestisci un ristorante, ricorda che anche il modo in cui descrivi le tue pietanze nel menu può fare una grande differenza. Le parole possono non solo aumentare le vendite, ma anche migliorare l’esperienza complessiva del cliente e la percezione del tuo ristorante.

Io, a proposito di panettone o pandoro, per Natale ho acquistato un bel panettone artigianale col “pistacchio verde del Bronte DOP”, preparato secondo l’antica “ricetta della nonna” del pasticcere che me l’ha venduto. E tu?

Il mental coach Domenico Marotta

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