2018, un anno tutto da leggere 

Editoria locale molto attiva: Marlin pubblica il libro del nipote di Hemingway 

Nonostante la crisi, gli editori salernitani sono quanto mai attivi sul mercato e pronti a pubblicare nuovi titoli per il 2018. A cominciare da Marlin edizioni di Tommaso e Sante Avagliano, che recentemente hanno celebrato 35 anni di impresa editoriale.
«Il libro più importante – spiega Sante Avagliano – di cui siamo riusciti ad avere i diritti, è quello di John Hemingway, nipote dell’autore de “Il vecchio e il mare”». Nel volume “Una strana tribù – memorie di famiglia”, acclamato dalla critica e inedito in Italia, si ripercorrono le vicende della famiglia Hemingway, tratteggiando il complesso rapporto fra l’illustre scrittore e il figlio Gregory. L’autore, John Patrick Hemingway, vive in Canada e non è escluso che possa tornare in Italia per questa prima traduzione made in Salerno. «Un altro romanzo che pubblicheremo nel 2018 – conclude Avagliano – è “La sottomissione” di Enrico Bruschi, noir ambientato a Roma». Diverse le novità in cantiere per le edizioni Areablu, di Gerardo Di Agostino. A febbraio esce “Il disegno tra Napoli, Firenze e Roma ai tempi di Salvator Rosa”. Pronta a metà 2018 la “Guida turistica sulla Costiera Amalfitana”, a cura di Vito Pinto e “Diving in Cilento” a cura di Paolo Gay, con un ricco apparato di foto subacquee sulla costa cilentana, nei fondali da Agropoli a Sapri. Prosegue inoltre la fortunata serie di libri di cartoline d’epoca di Alfonso Prisco, particolarmente curati nella grafica. Dopo Cava, la Costiera Amalfitana, Salerno, Napoli e Pompei è la volta di un volume dedicato a Capri. Prisco punta ora l’attenzione sulle cartoline dell’Ottocento e del primo Novecento, che hanno portato in giro per il mondo i saluti da Capri di turisti italiani e stranieri. Spostandoci nel Cilento, per i tipi di Galzerano si comincia con un libro tradotto per la prima volta in Italia. Per parlarne bisogna aprire una parantesi sulla singolare vicenda di Nicola Capo, nato nel 1899 a Laurito ed emigrato prima in Uruguay e poi a Barcellona: fu editore, giornalista, divulgatore, teorico della medicina naturale, anarchico e antifascista. In Catalogna è un personaggio celebre, nel salernitano lo ricordano in pochi. L’anno scorso è stato Giuseppe Galzerano a recuperarne la figura con una monografia. Ora - dopo diversi viaggi in Spagna, dove ha incontrato la figlia di Nicola Capo, Odina, che gestisce un ristorante vegetariano - Galzarano è pronto a pubblicare uno dei volumi inediti: «Si tratta di un libro – spiega l’editore – dove Capo dimostra scientificamente che i limoni curano 170 malattie».
Per Galzerano uscirà anche la nuova edizione de “Il Cilento tra le due guerre” di Anna Molinaro e la terza edizione del fortunato “Dall’America all’Europa” di Vincenzo Fondacaro, il diario di viaggio di tre emigranti che riuscirono nell’impresa folle di attraversare l’Atlantico con una piccola imbarcazione. L’impresa del 1881 vide tra i protagonisti il marinaio Pietro Troccoli, originario di Marina di Camerota: emigrato a Montevideo, partì con Vincenzo Fondacaro e Orlando Grassoni attraversando l’Oceano per portare una spada d’oro a Giuseppe Garibaldi sull'isola di Caprera. Fu proprio il cilentano Troccoli a incontrare Garibaldi nella sua dimora isolana. Per la piccola casa editrice D’Amico nel 2018 esce il testo di Giuseppe Foscari “Carlo Afan de Rivera, la politica e la modernizzazione conservatrice del Regno delle Due Sicilie”, dedicato al funzionario borbonico che, consapevole delle gravi lacune infrastrutturali del Regno, pubblicò nel 1848 una memoria dei suoi progetti di opere pubbliche per dare lavoro agli operai.
«Nella collana di numismatica curata da Pierpaolo Irpino – anticipa Vincenzo D’Amico, della casa editrice D’Amico– verrà pubblicato il saggio “Donne e medaglie. 140 donne in 169 medaglie”, di Mario Pin». Avremo anche il lavoro di Francesco Belsito che ha raccolto tutte le opere e ricostruito la biografia del letterato nocerino, Francesco Saverio Amato, morto a soli 21 anni nel 1837. Spostandoci tra gli editori a nord di Salerno, interessanti novità per i tipi di Gaia Edizioni di Francesco D’Amato, che pubblicherà “Operai e studenti uniti nella lotta. 1970-1974”. Il libro di Ubaldo Baldi, con una ricca mole di materiali d’archivio, racconta il post ’68 a Salerno. D’Amato è pronto poi a lanciare sul mercato una novità assoluta: la prima edizione dell’Agenda storica salernitana, realizzata in collaborazione con la Società Salernitana di Storia Patria, l’Archivio di Stato di Salerno e l’Archivio storico del Comune di Salerno. Il primo almanacco, nel centenario della fine della Prima guerra mondiale, avrà come tema “Stai luntan da stu core… Salerno negli anni della Grande Guerra”. Tra le novità da segnalare: “Il turismo in Italia” di Raffaele Palumbo e “La nuova mappa geopolitica di Papa Francesco” di Luigi Rossi. Per Laveglia&Carlone editore saranno pubblicati: “Minima cavensia/2. Studi in margine all’XI e XII volume del Codex Diplomaticus Cavensis”, a cura di Carmine Carlone e Giovanni Vitolo ed il libro di Giuseppe D’amico “Il coraggio di partire”, storia dell'emigrazione dal Vallo di Diano all’America del Sud. Tra le storie, quelle del poeta Homero Manzi e dello scultore di San Rufo Alejandro Marmo che ha donato a Papa Francesco due opere. Tra le più recenti case editrici c’è Caffèorchidea di Eboli. «È prevista per fine marzo – spiega il giovane editore Giuseppe Avigliano – l’uscita de “L’incubatrice di parole” (titolo provvisorio) di Giulia Bracco. Romanzo di formazione che segue le vicende dei figli del fisico Lucrezio Minenti, coinvolto nella messa a punto di una misteriosa macchina del tempo».
Paolo Romano
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