TERREMOTO IN COMUNE

Zoccola voleva diventare re delle spiagge

Il “dominus” delle coop aveva messo nel mirino la vigilanza degli arenili. Ma il piano saltò: «Le condizioni sono da pazzi»

SALERNO - Il “cartello delle coop” aveva il fiuto degli affari. Ad ogni possibilità - come ricostruito dalle indagini condotte dalla Squadra mobile della Questura di Salerno - i vertici delle società cercavano di “inserirsi” e ottenere sempre maggiori affidamenti. In particolare dal Comune di Salerno dove la fitta rete di rapporti costruita nel tempo aveva permesso di “mettere le mani” su tante questioni. E anche il Covid e l’emergenza sanitaria avevano creato delle condizioni tali da poter trarre profitto. Come sulla gestione delle spiagge: il 4 maggio del 2020, infatti, il Comune di Salerno adottò una delibera di giunta con cui veniva stabilito la necessità di individuare delle apposite modalità gestionali delle spiagge cittadine, in particolare con l’uso della vigilanza per osservare il distanziamento fra i bagnanti. Una successiva decisione della Giunta dell’11 maggio, poi, prevedeva l’opportunità di «predisporre con ogni urgenza apposito bando di gara per selezionare tramite evidenza pubblica i soggetti uno per ciascuna spiaggia - che dovranno effettuare le attività del protocollo di sicurezza».

E proprio in quei giorni le coop iniziano a mettersi all’opera per capire come agire. Già il 5 maggio, a poche ore dalla firma della prima delibera, Gianluca Izzo - vicepresidente della coop “San Matteo” finito ieri agli arresti - contatta Fiorenzo “Vittorio” Zoccola, raccontandogli di aver incontrato Enzo Luciano - segretario provinciale del Pd e capostaff del sindaco Enzo Napoli - che scrive il gip Romaniello nell’ordinanza - ha chiesto «di fornirgli, orientativamente, in base al progetto da loro fatto (il Comune, ndr) il numero di persone da impiegare nel servizio di vigilanza delle spiagge libere» . Il “dominus delle coop” racconta a Izzo di avere il piano già pronto e di essere pronto a consegnarlo in breve. «Entro stasera » , dice ancora l’amministratore di fatto della “San Matteo” che alle 19 ha un appuntamento con l’assessore Nino Savastano al Dipartimento delle Politiche Sociali. Il piano per la vigilanza delle spiagge, però, era tutt’altro che pronto. Zoccola contatta il nipote Pio chiedendogli - non prima di aver rivolto epiteti proprio a Enzo Luciano - di aiutarlo. «Per piacere mi devi fare un conteggio. Fatti aiutare anche da tuo padre perché stasera devo dare dei numeri. Facciamo la media: diciamo alla spiaggia di Santa Teresa quattro persone per turno e per tre turni» , e via discorrendo i dettagli di tutti gli arenili da “coprire”.

Passano i giorni, passa il tempo e il progetto, pian piano, salta. Zoccola, in una conversazione telefonica, definisce «vergognose » le condizioni economiche poste dal Comune. «Il personale dovrà essere pagato 13 euro all’ora. Per 10 spiagge ci vogliono 50, 60 persone. C’è bisogno di 6mila euro al giorno» . Nel mirino, poi, finisce pure la scelta di aprire il bando a tutti gli operatori economici, non solo alle coop. «Questi sono pazzi squilibrati» , racconta ancora Zoccola in un’altra telefonata con Izzo riferendosi sempre alle condizioni del bando. In città, però, si diffonde la voce che saranno proprio le coop ad effettuare il servizio.

«Adesso ti hanno cambiato nome, Vittorio “re delle spiagge” ti chiamano» , l’esordio in un’altra telefonata ricevuta da Zoccola. All’interlocutore, l’imprenditore spiega che non parteciperà alla gara. E soprattutto evidenzia che «hanno fatto un bando ridicolo che mo’ che lo vede il capo loro glielo dà in faccia » . Il dominus delle cooperative, poi, spiega pure di aver fatto un’ulteriore “controproposta”: affidare anche il servizio di pulizia che avrebbe consentito al Comune di risparmiare i 300mila euro dati a Salerno Pulita per la sanificazione delle spiagge. Tutti i progetti, però, sfumano nel nulla: la Regione, infatti, cambiò le indicazioni sulla gestione delle spiagge nell’era Covid. E per fare altri affari Zoccola fu “costretto” a rivolgersi altrove...

(ale.mos.)