Zes, pioggia di milioni e posti di lavoro 

Pubblicato dall’Asi l’avviso per la manifestazione d’interesse. È partita la corsa dei privati ai finanziamenti dei progetti

È stato pubblicato l’avviso esplorativo per la manifestazione di interesse da parte dei proprietari dei lotti delle aree della Zona economica speciale ricadenti negli agglomerati Asi della provincia di Salerno che chiede agli enti nei cui territori ricadono le aree (Comune di Battipaglia, Comune di Salerno, Comune di Fisciano, Comune di Marcato San Severino, Camera di commercio e Confindustria) la pubblicazione dell’avviso sugli albi pretori online. Finalmente le Zes sembra siano in rampa di lancio, dopo i ritardi accumulati. E nel Salernitano si calcola che la ricaduta positiva delle Zes potrebbe fruttare circa 200 milioni d’investimenti che avrebbe, come effetto immediato e diretto, la creazione di circa 4 mila posti di lavoro. Previsioni, però, che finora sono rimaste solo sulla carta, nonostante la Campania sia stata la prima Regione ad attivare le Zone economiche speciali.
La corsa ai progetti. Già da questo mese, infatti, gli imprenditori interessati ad investire e ad avviare il proprio progetto di sviluppo industriale potranno depositare le loro istanze. E proprio in quest’ottica rientrano pur le aree di Salerno e, quindi, quelle di pertinenza dell’Asi. Perché finalmente è stato risolto, dopo un calvario di diversi mesi, il nodo relativo alle agevolazioni e al credito d’imposta. Dal prossimo 25 settembre sarà possibile compilare il modello che consentirà alle imprese di beneficiare delle agevolazioni per chi investirà in attività produttive all’interno delle zone inserite nel perimetro. In quest’ottica la Regione ha previsto lo stanziamento di fondi per l’attrazione degli investimenti per le Zes delle aree portuali e retroportuali e i fondi di crescita sostenibile per progetti di ricerca volti all’innovazione di processo e di prodotto.
Gli interventi finanziabili. Scendendo nei particolari 1,6 milioni serviranno per “interventi di attrazione e promozione del tessuto imprenditoriale campano, in una logica di azioni integrate e sinergiche”, di cui 600mila euro sul Fondo di sviluppo e di coesione 2014-2020, Patto per lo Sviluppo della Regione Campania, Intervento Strategico “Attrazione degli Investimenti e Zona Economica Speciale (Aree Portuali e retroportuali di Napoli e Salerno): strumenti di decontribuzione e riduzione degli impatti dell’imposizione fiscale sulle imprese per il rafforzamento dell’azione di sistema; 1 milione sui rientri generati dall’iniziativa Jeremie Campania per attività di promozione dei settori di eccellenza presenti sul territorio (aerospazio, agroalimentare, automotive e cantieristica, abbigliamento e moda).
Alleggerimento fiscali. Viene inoltre destinato alla misura volta all’alleggerimento del carico fiscale Irap, sulla base delle stime effettuate dagli uffici regionali competenti, la somma complessiva di 32 milioni così divisa: 13 sul Fsc 2014-2020: strumenti di decontribuzione e riduzione degli impatti dell’imposizione fiscale sulle imprese; 19 nell’ambito dei rientri generati dall’iniziativa Jeremie Campania. Le risorse destinate alla misura Irap potranno essere incrementate attraverso l’utilizzo dei rientri finanziari dell’iniziativa Jeremie Campania e del Fondo Pmi, che si realizzeranno nel corso degli esercizi finanziari 2020 e successivi.
Le ulteriori agevolazioni. Allo strumento agevolativo nazionale “Fondo per la crescita sostenibile” sono destinate ulteriori risorse per il cofinanziamento di interventi che presentino ricadute positive sul sistema produttivo regionale. A tal proposito vengono programmati: 1 milione di euro a valere sulle relative risorse del Fsc 2014-2020 nell’ambito dell’intervento strategico “Fondi crescita sostenibile per progetti di ricerca volti all'innovazione di processo e di prodotto” di cui al Patto per lo Sviluppo della Regione Campania; l’importo massimo di 3 milioni a titolo di cofinanziamento, a valere sui rientri generati dal “Fondo Regionale per lo sviluppo delle Pmi campane”.
Aree interessate. Le aree regionali interessate dalla Zes, per un totale di 5mila e 100 ettari, sono i porti di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia e le relative aree retroportuali. In tali aree sono compresi: gli aeroporti di Napoli e di Salernoe tra gli agglomerati industriali quelli di Salerno, Fisciano-Mercato San Severino e Battipaglia.
Gaetano de Stefano
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