Visite invalidi civili, si riprende nel caos 

Struttura inadeguata e poco personale: si ricorre ai medici precari. L’Usb: gli utenti non devono pagarsi l’ambulanza

A partire da stamattina incominciano le visite all’Inps per accertare l’invalidità civile; eppure l’intero condominio di via Aquaro (dove devono tenersi i controlli) “risulta essere inadeguato”. A denunciare la situazione del Centro medico legale (Cml) Inps di Salerno è la direzione provinciale dell’Usb che chiede al presidente della Regione, Vincenzo De Luca e al suo consigliere per la Salute regionale, Enrico Coscioni, un sopralluogo immediato.
“Si tratta - scrive il sindacato di base in una lettera - di un ambiente sanitario dove operano a stretto contatto, amministrativi, infermieri e medici. Il condominio dove è dislocato il Centro medico legale di Salerno, è sotto la responsabilità della dirigenza medica che ha autorizzato e calendarizzato il numero di visite giornaliere che sono possibili lavorando in sicurezza. Appare evidente come la ripresa delle visite, con il numero limitato previsto, è sicuramente una ripresa ma non sufficiente nel breve e medio periodo”.
Il condominio dove è dislocato il Cml insiste l’Usb, “è sotto la responsabilità della dirigenza medica che, non appena ritiene che i livelli di sicurezza e di benessere, per i lavoratori e per i cittadini, siano violati, ha il dovere di comunicarlo al medico competente e alla direzione che deve disporre con immediatezza la sospensione delle attività”. Ma i sindacati chiedono soprattutto l’impegno a rivedere la convenzione tra l’Inps e la Regione Campania, “sia dal punto di vista economico che normativo”. Tra i tanti altri problemi sul tavolo da affrontare, si rileva “c’è il sottorganico del Centro di Salerno diventato ormai indecente. Poi, la stabilizzazione di un piccolo-grande esercito di medici precari. Questi medici, tra loro molti giovani, di rinnovo in rinnovo, ormai da tanti anni, assicurano la continuità del servizio, sono di fatto dipendenti ma hanno un contratto a cottimo e partita Iva”. Non solo, perché si denuncia anche che “tra le tante attività che stanno riprendendo con immotivata frenesia, si registra anche la corsa all’ennesima chiamata urgente per nuovi contratti e nuovi rinnovi, per garantire la costituzione di tutte le commissioni necessarie”. In ultimo, ribadisce l’Usb salernitana “chiediamo che nessuna richiesta di visita domiciliare sia respinta. Non è né giusto, né umano, costringere una famiglia al ricorso di un’ambulanza privata a proprie spese, per portare un congiunto a visita all’Inps”.
In sostanza, nonostante alcune visite siano necessarie, le famiglie sono costrette a pagare per avere un’ambulanza. Ma ci sono anche altri problemi: “Al momento mancano le certificazioni di sanificazione degli impianti di climatizzazione. Siamo in piena estate e il ricorso ad un numero esiguo di pinguini non è né una soluzione efficace né efficiente. E possiamo continuare parlando dello screening anti covid che i medici faranno o vogliono fare privatamente”.(e.t.)
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