IL CASO

Violenze e minacce, Castagna in carcere

Gomme tagliate e pedinamenti la vita della donna era ormai un incubo. Le persecuzioni dopo la relazione iniziata a luglio

NOCERA INFERIORE - «Dichiaro di voler procedere penalmente nei suoi confronti, ma non voglio che vada in carcere. Mi ha sempre detto che se per colpa mia finisse in cella dovrei abbandonare la città, perché non mi darebbe tregua tramite altre persone». Parola d’Anna (nome di fantasia), ennesima donna vittima d’atti persecutori. La città è Nocera Inferiore. Lui è Walter Castagna, salernitano già noto alle forze dell’ordine, difeso dall’avvocato Giuseppe Russo, e ai suoi danni ieri è stata davvero emessa un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. L’ha firmata Carlo Bisceglia, gip del Tribunale di Nocera Inferiore, su richiesta della Procura: il 44enne, con recidiva specifica, è indagato per atti persecutori e lesioni aggravate.

Pedinava Anna, per mezzo d’amici fidati, minacciando di rivelare che lei faceva la prostituta. Le ha distrutto i vetri dell’auto, le ha forato gli pneumatici almeno tre volte. Il 30 settembre, di ritorno da un viaggio, Anna ha trovato l’abitazione a soqquadro. Opera del 44enne salernitano - che da tempo vive a Baronissi - che le avrebbe mandato amici in casa. Poco più di tre settimane dopo, si sarebbe appostato lì sotto «per controllare - scrive il gip - con chi intrattenesse i rapporti»: mentre la giovane parlava col figlio del proprietario dell’appartamento, lui si sarebbe introdotto nell’auto, le avrebbe tirato il braccio e preso il cellulare (lei voleva chiamare il 112) per poi schiaffeggiarla. Un trauma al gomito: sette i giorni di prognosi. E poi le minacce al capo e ai personal trainer di Anna.

(ca. la.)

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