IL FATTO

«Violentato mio figlio»: 25enne linciato nel Salernitano

A lanciare l’allarme è stata la mamma del bimbo di 10 anni. Il presunto autore dello stupro è sotto torchio i militari

Il presunto raggiro, la violenza, poi la corsa in ospedale. La domenica sera di Nocera Superiore è stata turbata dalla notizia di un presunto stupro che si sarebbe consumato nel pomeriggio di ieri nella frazione Pecorari. Tra le case della zona storica, poco lontano dalla piazzetta antistante la scuola Marco Polo, si sarebbe compiuta l’inaudita prevaricazione fisica nei confronti di un bambino di otto anni. La segnalazione è scattata quando il piccolo è stato portato in ospedale, al Pronto soccorso dell’Umberto I, intorno alle 19 di ieri. La madre avrebbe detto agli infermieri del triage che suo figlio era stato violentato. L’affermazione ha travolto il personale sanitario, che si è immediatamente messo all’opera per prestare i primi soccorsi al bambino e cercare di ascoltarlo. Il piccolo era in stato di shock, frastornato da quanto gli accadeva intorno. In questi casi l’assistenza psicologica è fondamentale. I familiari che hanno accompagnato il bimbo in viale San Francesco non si davano pace per quanto sarebbe accaduto. Alcune persone presenti in sala d’attesa hanno raccontato di un forte nervosismo misto a disperazione. Nel frattempo a Nocera Superiore si scatenava la caccia all’uomo. Sui social si scriveva di spari, invece, ci sarebbe stato solo un tentativo di linciaggio nei confronti del ragazzo 25enne che è andato in ospedale per alcune ferite riportate e poi rintracciato dai carabinieri per fornire la sua versione dei fatti. L’identità dell’uomo non è stata ufficializzata, pare si tratti di un giovane originario dell’Est Europa che già in passato avrebbe manifestato problemi di adattamento. Sarebbe anche transitato dai servizi sociali del Comune di Nocera Superiore. I militari lo avrebbero ascoltato e poi riaccompagnato a casa, in attesa di procedere con eventuali e dovuti approfondimenti. Sarà molto importante il responso che arriverà dagli esami ospedalieri a cui è stato sottoposto il bambino. Dovranno essere incrociati eventuali dati biologici rilevati in sede di controlli, con quelli del giovane fermato nella serata di ieri. Solo questo farà capire se si tratta di una violenza tentata o consumata e soprattutto chi potrebbe essere l’autore. C’è molta prudenza e riserbo intorno al caso, sia per il rispetto del bambino e della sua famiglia, sia per la delicatezza delle indagini. La notizia ha sconvolto la quiete della città dell’Agro nocerino sarnese, atterrita per quanto sarebbe accaduto alla frazione Pecorari. Eppure in Italia il fenomeno della violenza su minori non è affatto raro, anzi, è in crescita. Ad affermarlo il dossier della campagna “Indifesa” di Terre des Hommes, realizzato incrociando i dati Interforce sulla violenza sui minori, e presentato a fine 2018. Il report mostra che nel 2017 in Italia sono stati 5.788 i minori vittime di violenze, con un +8% rispetto al 2016 e un +43% rispetto a 10 anni fa, quando erano 4.061. Abusi e violenze colpiscono soprattutto bambine e ragazze che sono il 60% delle vittime. Preoccupanti anche i dati delle violenze sessuali, le cui vittime, per l’84% femmine, sono aumentate del 18% rispetto al 2016.

Salvatore D’Angelo

©RIPRODUZIONE RISERVATA