TRAFFICO DI RIFIUTI

Vallo di Diano, operazione “re Mida”: tutto prescritto

Diciott’anni dopo cancellata l’inchiesta sui fanghi industriali

SANT'ARSENIO - L’inchiesta “Re Mida” diventa maggiorenne e al compimento del diciottesimo anno riceve in “regalo” una sentenza di prescrizione. Cancellate per tutti gli imputati le accuse di disastro ambientale, traffico e smaltimento illecito di rifiuti. I reati sono estinti. Anche tre salernitani tra chi ha ottenuto la prescrizione: Luigi Cardiello di Sant'Arsenio, attualmente sottoposto ad una misura cautelare nell’ambito dell’inchiesta “Shamar” - l’operazione che un mese fa ha fatto venire alla luce un traffico illecito di rifiuti con presunti sversamenti di sostanze tossiche in terreni del Vallo di Diano - Antonio De Sarlo di Battipaglia e Rocco Caggia di Castelnuovo di Conza. Tra gli imputati c’è anche Raffaele Diana, ritenuto dagli inquirenti vicino ai clan dei “Casalesi”ed ora sottoposto ad una misura cautelare nell’ambito dell’inchiesta della Dda di Potenza, “Febbre dell’oro nero”, che ha smantellato un’altra organizzazione attiva nel Diano e specializzata nel traffico illecito di idrocarburi. (re. pro.)

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