IL CASO

Vaccini “porta a porta”: la nuova truffa

A Rovella finti operatori 118 provano a raggirare un’anziana: «Dosi a 50 euro». Frodi telefoniche a Giffoni: appello di Munno

MONTECORVINO ROVELLA - La truffa del vaccino porta a porta. Approfittando della pandemia. Proponendo ad un’anziana dosi di finto vaccino anti-Covid, in cambio di 50 euro, per poi darsi alla fuga all’arrivo del figlio. Due persone, con abbigliamento somigliante a quello che indossano i volontari della Protezione Civile, sono andate a colpo sicuro a bussare alla porta d’una casa, nel cuore di Montecorvino Rovella, ed hanno bussato al citofono. La donna s’è affacciata al balcone: i due hanno proposto alla signora di scender giù, con 50 euro alla mano, per ritirare la boccettina preziosa contenente il vaccino, ché poi, per la somministrazione, sarebbe bastato contattare il medico di famiglia. La donna, inconsapevole di trovarsi di fronte due malfattori, ha riferito che in casa c’era il figlio. «Lui ne capisce, vi faccio parlare con lui»: queste, in soldoni, le parole della donna.

La conversazione tra la donna al balcone e i due falsi operatori è durata qualche minuto. Poi il figlio s’è affacciato al balcone, in compagnia della madre, ma i due finti venditori di finto vaccino non c’erano più. Sono scomparsi, facendo perdere le proprie tracce. Denunce non ce ne sono ancora, ma nel vicinato l’episodio ha destato molto scalpore. Indignazione per il tentato raggiro, con gli anziani che finiscono nel mirino di spregiudicati truffatori, pronti a fingere di vendere l’oggetto dei sogni in un Paese voglioso di lasciarsi alle spalle l’incubo Covid. Non esistono vaccini porta a porta: è una truffa. Ed ogni simile tentativo va subito denunciato alle forze dell’ordine. Accesi i riflettori dei carabinieri della locale stazione, coordinati dalla Compagnia di Battipaglia, diretti dal maggiore Vitantonio Sisto.

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Da tempo, per arginare il fenomeno delle truffe, una piaga nel comprensorio - ragguardevoli, nelle denunce sporte quotidianamente nelle stazioni, le percentuali di quelle relative alle truffe - alla quale non corrispondono, purtroppo, adeguati strumenti legislativi, si stanno dedicando alacremente i militari dell’Arma, a caccia dei “furbetti”. Che sono organizzati, e che, per ottenere informazioni sugli anziani, si servono pure dei social dei loro parenti. A Giffoni, sia Valle Piana che Sei Casali, si stanno verificando tentativi di truffe telefoniche.

La polizia municipale di Giffoni Sei Casali ha diramato un numero di cellulare da utilizzare, facendo riferimento alla pattuglia in servizio (392 9469445) per segnalare tentativi di truffe. Alcuni incalliti delinquenti raccontano storielle utilizzando l’esatto nome del nipote che ha fatto l’incidente e servono i soldi per pagare il carro attrezzo per rimuovere l’auto rimasta in strada, oppure del pacco computer da ritirare per conto del figlio. «Si chiede di prestare la massima attenzione - ricorda il sindaco Francesco Munno - in caso di strane telefonate di informare i propri familiari, parenti e conoscenti. Senza esitare, allertate le forze dell’ordine, comunicando tutti i particolari della chiamata per favorire le indagini».

Piero Vistocco