LE ELEZIONI

Università di Salerno, cinque prof in cattedra: «Noi, aspiranti rettori»

In una gremita sala Cilento i candidati hanno illustrato i loro programmi

FISCIANO - Non si tratta di una semplice successione. L’assemblea che si è tenuta ieri mattina in una gremita aula “Nicola Cilento”, durante la quale i cinque candidati a raccogliere l’eredità del rettore Aurelio Tommasetti hanno presentato alla platea i propri programmi in vista delle elezioni di lunedì prossimo, si è rivelata un vero e proprio momento d’arricchimento. Vincenzo Loia, Maurizio Sibilio, Mario Capunzo, Ciro Aprea e Genny Tortora hanno dato vita a un confronto-scontro: idee e visioni diverse della gestione accademica, esposte in maniera autorevole, ma a tratti pure autoritaria, visto che ognuno dei candidati, di tanto in tanto, ha cercato di prevaricare l’altro pur di far valere la propria posizione. Tutti hanno rispettato i tempi assegnati, 15 minuti a testa, ma il confronto, in certi momenti, ha lasciato trasparire una certa tensione tra gli aspiranti rettori. La decana dell’università, Caterina Miraglia, prima di dare la parola a ciascuno dei candidati, in ordine alfabetico, ha elogiato l’operato di Tommasetti, sottolineando l’orgoglio di far parte di una comunità scientifica e accademica come quella dell’Università degli Studi di Salerno, il primo ateneo del Sud Italia.

Mario Rinaldi

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