Una salernitana tra le autrici di “Chiamarlo amore (non si può)”

Rosa Tiziana Bruno ha partecipato al progetto editoriale promosso da Mammeonline. Al via anche un contest fotografico su Instagram per dire “no” alla violenza sulle donne

Anche una salernitana, Rosa Tiziana Bruno, tra le scrittrici presenti in “Chiamarlo Amore (non si può)”, volume edito da Mammeonline pubblicato per raccontare ai ragazzi e alle ragazze la violenza sulle donne e l’amore, come arma per sconfiggerla. Il libro verrà presentato il 25 novembre 2013 in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Ventitrè autrici, tutte donne, hanno donato un racconto nell’ambito di un progetto contro la violenza sulle donne. La casa editrice Mammeonline e le autrici hanno deciso di devolvere i compensi della vendita del libro all’Aidos (Associazione italiana donne per lo sviluppo) e in particolare al progetto “Salute e prevenzione delle mutilazioni dei genitali femminili in Burkina Faso”.

Il titolo del libro è tratto dalla canzone La Fata, di Edoardo Bennato che, oltre a dare appoggio e sostegno al progetto, ha voluto donare una dedica, contenuta nel libro, per tutte le donne. La postfazione è di Daniela Finocchi, giornalista e, ideatrice del concorso letterario Lingua Madre, dedicato ai racconti di donne straniere che risiedono in Italia.

Il progetto editoriale Chiamarlo Amore non si può intende dare voce - in modo corale - alla cultura dell’educazione per frantumare pregiudizi e modelli affettivi disturbati, perché prevenzione significa lavorare sull’educazione, sulla cultura, anche contrastando i modelli femminili forniti dai media, i ruoli stereotipati che i ragazzi e le ragazze vivono in famiglia o nella società. Oggi più che mai poiché il fenomeno ha assunto dimensioni epidemiche: è quanto affermato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità che ha reso noti i dati di uno studio secondo il quale una donna su tre, nel mondo, subisce una violenza.

Alle voci delle scrittrici si uniscono quelle di fotografi di tutto il mondo, professionisti e amatori, appassionati di iphoneography.

Il 14 novembre, poco prima dell’uscita del libro, ha preso il via un contest fotografico al quale potranno aderire tutti i frequentatori del noto social network fotografico Instagram.

I partecipanti hanno il compito di fotografare l’amore, ovvero di esprimere attraverso l’arte fotografica le emozioni legate all’amore. Il contest scade alla mezzanotte del 21 novembre (fuso orario italiano). Per partecipare al contest, con una o più foto, bisogna usare il tag #ChiamarloAmore. Gli autori delle foto migliori saranno premiati con ampi riconoscimenti in Instagram e le loro opere saranno parte integrante di una mostra fotografica dal titolo «Chiamarlo Amore (non) si può» che si inaugurerà a Napoli nel mese di dicembre 2013. Si tratta di un potente connubio tra arte lettararia e arte fotografica, che si pone il nobile obiettivo di accendere riflessioni intorno al problema della violenza sulle donne e sull’importanza dell’educazione delle emozioni e dei sentimenti.