Una delle vetture coinvolte nell’incidente

LA TRAGEDIA

Un rumeno e un indiano travolti e uccisi a Battipaglia

L’incidente si è verificato sulla provinciale 136 a Serroni Alto

BATTIPAGLIA -  Le strade battipagliesi si sporcano ancora una volta di sangue. In città, il mese di settembre comincia nel peggiore dei modi: al termine di un sabato nero, il bilancio è di due morti. Erano due cittadini extracomunitari, un rumeno del 1976, R.J. le sue iniziali, ed un indiano del 1968, S.H.: alle 19 di sera, stavano percorrendo a piedi la strada provinciale 136, a Serroni Alto. Per cause ancora in corso d'accertamento, sarebbero stati investiti da una Volkswagen Polo blu, alla guida della quale c’era una donna di 49 anni, la battipagliese E. F..

Un impatto tremendo, coi due che sono morti sul colpo. E l’auto, che procedeva in direzione di Battipaglia, è stata protagonista d’un altro impatto con una Toyota Yaris grigio metalizzata, che procedeva in direzione Pugliano: al volante della vettura c’era una 34enne battipagliese, R.R. le sue iniziali, di origini tedesche. Sul posto sono arrivati per primi gli agenti della polizia municipale, diretti dal comandante Gerardo Iuliano , e gli operatori della Croce Rossa, che hanno coperto con un drappo bianco le due vittime. Poi sono giunte altre autoambulanze, e le due donne sono state condotte all’ospedale Santa Maria della Speranza di Battipaglia, dove sono ricoverate in pronto soccorso. La donna alla guida della Polo, comprensibilmente sotto shock, non avrebbe riportato lesioni gravi, ma è stata comunque portata al presidio sanitario per le analisi di rito; la conducente della Yaris, invece, ha un vistoso taglio sul capo, ma anche lei non è in pericolo di vita.

Sulla provinciale sono arrivati pure i carabinieri della compagnia di Battipaglia, guidati dal maggiore Erich Fasolino . I corpi sono rimasti a terra finché il pm di turno, Farina , non ha disposto la rimozione delle salme. Dinanzi agli occhi degli inquirenti s’è parato uno scenario che non rende facile ricostruire la dinamica precisa del sinistro: la Polo era a duecento metri dal punto del tragico incidente, verso Battipaglia.

E poi le evidenze del dramma del sabato sera: sparse sull’asfalto c’erano delle carote, una coca cola ed altri prodotti alimentari, che le due vittime avevano acquistato poco prima, ignari di quel che sarebbe accaduto qualche minuto dopo. Avevano fatto la spesa, ed avevano comprato anche del latte, tant’è che sui vetri della Polo c’erano macchie lattiginose. A pochi passi da lì, c’erano due zaini, probabilmente usati dai due. Sul posto c’erano diversi testimoni: c’era pure una famiglia a bordo di un’auto che passava di lì negli istanti fatali. A bordo della vettura c’erano pure dei bambini, terrorizzati dal drammatico scenario: gli inquirenti hanno mandato la famigliola a casa per poter rassicurare i bambini, prendendo le generalità della coppia per poterla ascoltare in un secondo momento. I residenti hanno riferito di aver sentito un triplice tonfo: i primi due a poco tempo l’uno dall’altro, il terzo dopo un po’. Spetterà alle forze dell’ordine chiarire se la Polo ha urtato prima la Yaris e poi i due extracomunitari o il contrario. Ognuna delle due auto aveva uno pneumatico esploso, probabilmente dopo il drammatico sinistro. Le due auto, entrambe sequestrate, avevano la stessa fiancata, quella destra, completamente distrutta. La Yaris è finita contro un palo della luce. I caschi bianchi hanno disposto il test delle analisi del sangue per entrambe le donne, per verificare l’eventuale presenza di sostanze stupefacenti o alcoliche. Una più precisa ricostruzione dovrebbe essere possibile dopo che le due battipagliesi saranno dimesse dall’ospedale di Battipaglia.

Carmine Landi