Disabilità e lavoro

Un progetto “capovolge” la mentalità

Presentato presso la sede della Fondazione della Comunità Salernitana il progetto “Capovolti”. Si tratta di un’iniziativa di solidarietà condotta con la collaborazione di alcune associazioni e...

Presentato presso la sede della Fondazione della Comunità Salernitana il progetto “Capovolti”. Si tratta di un’iniziativa di solidarietà condotta con la collaborazione di alcune associazioni e aziende del settore agricolo, e che è finalizzata all’inserimento occupazionale di giovani con disabilità mentali nel mondo dell’agricoltura sociale. «È un progetto che è partito qualche anno fa, con la partecipazione e la vittoria al bando della Fondazione del Sud e che ora presentiamo ufficialmente» ha spiegato Nathalie Franchet, responsabile del marketing. Alla conferenza stampa di presentazione hanno preso parte anche Francesco Napoli, direttore del progetto “Capovolti”; Nadia Petrelli, presidebte dell’associazione “Mai più soli” di Battipaglia, capofila dell’iniziativa; Nicola Merola, volontario della coperativa “Stalker” e responsabile per la trasformazione del progetto; Luigina Adiletta, presidente regionale Fedagri e responsabile agricoltura di “Capovolti”. I numeri del progetto parlano chiaro: ci sono ben dodici partner tra associazioni cooperative, un milione di euro il valore tra l’investimento degli stessi partner e i finanziamenti stanziati dalla Fondazione del Sud. Tre i comuni coinvolti – Montecorvino Rovella, Montecorvino Pugliano e Salerno – e un quarto pronto ad aggregarsi. Quindici gli utenti che stanno già lavorando per la Fattoria Sociale di Montecorvino Rovella, altrettanti gli operatori che collaborano, coadiuvati da numerosi volontari. Quello che il progetto vuole è capovolgere – di qui anche il suo nome – una visione retrograde che non prevede un inserimento nel mondo del lavoro dei disabili mentali. Ora si punta a far conoscere i risultati raggiunti attraverso un tour natalizio che partirà oggi a Bellizzi per poi toccare le piazze di Montecorvino Rovella, Montecorvino Pugliano e Cava de’ Tirreni. Come “biglietto da visita”, i volontari venderanno le marmellate di arance che sono state prodotte dai ragazzi coinvolti nel progetto.

Serena Valeriani

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