L'EMERGENZA EPIDEMIA

Un’estate col contagio. Il siero salva 9mila vite

Fra giugno e settembre il Covid ha dilagato in provincia: ben 100mila casi Ma le vittime sono solo 140: i vaccini hanno abbassato la mortalità del 36%

SALERNO - Quasi un salernitano su tre ha avuto il Covid e il maggior numero di infezioni - pari a un terzo del totale - si è verificato durante quest’ultimo periodo estivo. Un incremento tale da portare la provincia di Salerno quasi a raggiungere la percentuale del Napoletano e a superare quella del Casertano. Sono questi i principali dati che emergono dai rilevamenti delle persone positive a Sapri a partire dal primo giugno scorso e fino al 15 settembre. Numeri che, in ogni caso, sono parziali: a questi dati, infatti, andrebbero aggiunti coloro che non si sono accorti di essere stati contagiati e i tanti che, grazie ai tamponi fai da te, non hanno denunciato l’infezione.

Le persone salvate. Oltre centomila casi di nuovi positivi e a fronte di questi “solo” 140 morti, portando il triste conteggio dei deceduti da coronavirus nel Salernitano a 1.400. Facendo un calcolo rapido, il numero dei decessi di questa estate è del 10% rispetto al totale, a fronte del 32% di infezioni dall’inizio della pandemia. La mortalità in provincia di Salerno, quindi, si è ridotta da un decesso ogni 198 casi fino a prima dell’estate ad uno ogni 720. In pratica in questa estate la mortalità si è ridotta del 36%. Si può concludere che le cure della malattia sono nettamente migliorate e, soprattutto, che i vaccini hanno fatto il loro dovere, salvando la vita a migliaia e migliaia di persone. Senza contare il crollo delle ospedalizzazioni e delle terapia intensive, riducendo così i postumi della malattia nel corso degli anni. La mortalità riscontrata prima dei vaccini (intono al 3%) si è ridotta a quella odierna (0,0014%), merito dell’alto numero di persone che si sono vaccinate in provincia di Salerno: senza vaccini i morti sarebbero potuti arrivare a 10.500. In pratica il siero ha salvato 9mila salernitani, quanti tutti gli abitanti di un comune come Roccapiemonte o di uno più grande di Vallo della Lucania o Sapri.

Stranieri e turisti. Il 5% dei nuovi infetti di quest’estate sono stranieri, tra il 15 e il 20% circa (a seconda dei mesi) sono italiani di altre province che si trovavano nel Salernitano.

L’incidenza sul territorio. L’area più colpita dalle infezioni rispetto ai contagi precedentemente registrati è quella dei Picentini, con un numero di infetti aumentato tale da raggiungere il 43% nei mesi estivi rispetto a tutti quelli dall’inizio della pandemia. Segue in termini percentuali l’area delle due Nocera, Roccapiemonte e Castel San Giorgio, con una media del 40,06%, sette punti in più della media provinciale (Nocera Superiore ha un incremento del 41,55%). Gli altri due distretti sanitari dell’Agro hanno registrato valori attorno al 39% rispetto ai dati complessivi della pandemia. Al 36,6% si ferma il distretto sanitario Cava de’ Tirreni- Costiera amalfitana. Oltre il 32% di infezioni rispetto al totale dall’inizio della pandemia sono i distretti sanitari cilentani e del golfo di Policastro, e più del 30% quello di Capaccio- Roccadaspide, molto legati al rientro a casa di studenti e lavoratori del posto e per i numeri alti di turismo. Tutti gli altri distretti sanitari hanno una percentuale tra il 25 e il 30%.

I comuni più colpiti. A registrare incrementi notevoli sono stati i comuni dell’Agro che, in media, hanno registrato numeri che si aggirano attorno al 40% rispetto al totale della pandemia, superati solo da quelli dei Picentini (Giffoni Valle Piana, Montecorvino Rovella, Montecorvino Pugliano e Pontecagnano). Il Comune con il maggior numero di contagi di questa estate è, ovviamente Salerno, con oltre 12mila infezioni, ma il capoluogo ha più abitanti di tutti. In termini relativi, a Salerno la media dei nuovi contagiati è del 25,72% rispetto alla media del 33,09% provinciale. Cava ha raggiunto il 40,50% del totale delle infezioni dall’inizio della pandemia, circa quattro punti in più della media del suo distretto sanitario. I 10 comuni che hanno registrato il maggior numero di infetti registrati questa estate sono: Salerno con oltre 12mila residenti, Cava de’ Tirreni con 5.121 nuovi contagiati, Battipaglia 5.005, Scafati con 4.278, Nocera Inferiore 4.167, Eboli 3.735, Pagani 3.082, Angri 2.878, Sarno 2.850, Pontecagnano 2.612.

I dati per provincia. In Campania, rispetto ai residenti si è registrata una media di infetti arrivata al 38,80%: la provincia di Napoli è al 39,03%, quella di Salerno al 38,1%, Caserta 37,67%, Avellino 35,24% e Benevento 33,13%. Numeri che sorprendono, in pratica la provincia di Salerno ha quasi raggiunto la stessa percentuale di quella di Napoli, un risultato impensabile visto che ha scavalcato anche il Casertano. Probabilmente, avranno avuto un peso i tanti turisti che sono arrivati sul nostro territorio, che hanno in parte controbilanciato la situazione di densità per chilometro quadrato della popolazione del Napoletano. Va pure detto che i risultati negativi si registrano nell’Agro nocerino che ha una densità della popolazione simile al Vesuviano, ma pure nei Picentini, a Battipaglia, Cava e Eboli che sono in una condizione urbanistica diversa.

Salvatore De Napoli