LA DECISIONE

Un commissario per la Salerno-Avellino

Il raccordo è stato inserito nel decreto “Sblocca cantieri” del Governo

Il potenziamento e l’ammodernamento dell’asse viario Salerno-Avellino sembra finalmente diventare realtà. L’intervento atteso ormai da anni è stato inserito infatti nell’elenco delle opere del decreto “Sblocca cantieri”, con il quale s’interviene sul Codice degli appalti - con l’integrazione di ben 32 articoli - con l’obiettivo di abbreviare i tempi di gara e avviare i lavori, in particolare i piccoli cantieri, in minor tempo, semplificando burocrazia e adempimenti per imprese e stazioni appaltanti.
E nella lista degli interventi ritenuti più “importanti” c’è appunto anche il raccordo Salerno-Avellino, che sarà trasformato in autostrada e per la cui procedura è prevista la nomina di un commissario. Del resto l’opera è strategica ed è anche la più costosa in tutta la provincia di Salerno.
Il potenziamento dell’asse viario Salerno-Avellino, infatti, è un progetto che da solo vale circa 240 milioni di euro. Per il suo ampliamento ci sono i finanziamenti ed esiste pure un progetto approvato ma, inspiegabilmente, fino a questo momento, non è stata bandita la gara.
Nessuno sa (o vuole) dare spiegazioni e sembra quasi che si navighi a vista, in quanto sulla vicenda è calato, da parte delle istituzioni, un assordante silenzio. Un silenzio rotto solo ora, con il decreto Sblocca cantieri, anche se la strada per arrivare alla meta resta ancora lunga.
Anche perché, da tempo, aleggia il fantasma di un nuovo scippo dei finanziamenti e, dunque, c’è il timore che si possano perdere i soldi messi a disposizione. C’è da scongiurare il rischio concreto, già tristemente sperimentato da questo territorio, che in sede di valutazione complessiva delle politiche nazionali relative alle infrastrutture, ci si possa ritrovare di fronte a qualche repentina riallocazione delle risorse, sebbene già appostate e deliberate dal Cipe.
Eppure l’intervento è di vitale importanza, per la viabilità Nord-Sud del Paese e, in particolare, per le province di Napoli, Salerno ed Avellino, collegando le autostrade A30 Caserta ed A3 Salerno-Reggio Calabria.
Un’arteria quest’ultima nevralgica, che è interessata da un enorme volume di traffico, che spesso si trasforma in un vero incubo per gli automobilisti, imbottigliati in ingorghi con code chilometriche di veicoli che paralizzano per ore la circolazione.
Il potenziamento e l’adeguamento dell’infrastruttura, dunque, sono assolutamente necessari per alleggerire e rendere scorrevoli il traffico e le comunicazioni verso il Sud, attraverso il collegamento fra le autostrade A30 e A3.
I fondi stanziati ammontano a 232,3 milioni di euro e gli interventi sono articolati in due distinti stralci. Il primo, dallo svincolo di Fratte (A3) a quello di Baronissi compreso, ha un costo di 123 milioni e viene finanziato con il Fondo Coesione e Sviluppo (Fsc) sulla quota della Regione Campania. Il secondo, dallo svincolo di Baronissi - escluso - e fino a Mercato San Severino, richiede una spesa di 110 milioni di euro coperta con il Fondo Unico Anas del contratto di programma pluriennale.
Infine, Il Cipe ha approvato il progetto preliminare per la terza corsia e la messa in sicurezza del lotto Salerno-Fratte-Mercato San Severino, primo dei due lotti in cui è stato suddiviso il progetto relativo all’autostrada Salerno-Avellino.
Gaetano de Stefano
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